Per appendicite si intende una malattia infiammatoria di un piccolo diverticolo chiamato appendice vermiforme: si tratta di un prolungamento intestinale lungo circa 10 cm e sembra non avere alcuna funzione nel nostro corpo. Tuttavia, quando l’appendice si infiamma è in grado di mettere in pericolo la salute dell’intero organismo. L’asportazione di un’appendice infiammata avviene in prevalenza durante l’infanzia, durante l’adolescenza, ma i casi di asportazione in età adulta sono ugualmente possibili.

 SINTOMI

  • malessere generale;
  • lieve febbre;
  • dolori addominali attorno all’ombelico;
  • disturbi gastrointestinali;
  • vomito.

Nelle 12-24 ore successive alla comparsa dei primi sintomi si avvertirà un dolore molto intenso nella fossa iliaca destra, ovvero tra l’ombelico e l’osso dell’anca.

CAUSE

Solitamente, l’infiammazione è causata da un’ostruzione interna all’appendice, conseguente al ristagno di materiale ingerito o all’ipertrofia dei follicoli linfatici appendicolari, che possono aumentare per rispondere ad un’infezione locale o sistemica, come il morbillo, il morbo di Crohn, la mononucleosi e altre infezioni respiratorie.

Qualunque sia l’origine dell’ostruzione, l’accumulo di muco aumenta la pressione interna all’appendice. La conseguente stimolazione meccanica dei recettori dolorifici è responsabile dell’insorgenza dei sintomi precoci associati all’appendicite, quali nausea, riduzione o perdita di appetito e dolori viscerali di media entità e scarsamente localizzati.

La peritonite è la complicanza più grave dell’appendicite e, se non trattata in tempo, può addirittura risultare letale.

A cura di Jessica Di Giacomo

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