Fare la vaccinazione antitetanica è un obbligo per tutti i nuovi nati e il richiamo dovrebbe essere effettuato ogni circa dieci anni. I richiami vengono fatti spesso perché purtroppo la copertura del vaccino non è perenne e questo potrebbe mettere a rischio la salute in particolari casi. Per comprendere benefici e rischi associati all’antitetanica occorre però progredire a tappe e cercare di capire prima cos’è il tetano e cosa può comportare.

Cos’è il tetano e cosa può causare

Il tetano è una malattia di tipo infettivo provocata dal Clostridium tetani, ossia un batterio. Questo, in genere, penetra all’interno dell’organismo grazie a ferite o tagli presenti sul corpo (è per questo che spesso l’antitetanica viene immediatamente fatta in seguito ad incidente, quando poi si giunge al pronto soccorso). Il tetano si manifesta con una paralisi che inizia dal viso e dal collo e che poi si estende a torace e addome, fino a raggiungere infine gli arti. Quando il tetano si manifesta è necessario procedere subito con le terapie, per evitare che la paralisi interessi anche l’apparato respiratorio e quello cardiaco.

Benefici antitetanica: quali sono

Quando ci si vaccina contro il tetano il beneficio principale è che non si corre il rischio di incorrere in questa malattia infettiva, anche perché la copertura dell’antitetanica è pressoché totale quando c’è. I benefici che porta il vaccino sono accentuati dal fatto che quest’ultimo, nella maggior parte dei casi, è ben tollerato e non provoca alcun effetto collaterale. Insomma, in termini di vantaggi e svantaggi sono senz’altro i primi ad essere preponderanti, tanto più se si pensa alle conseguenze (anche letali se non trattate) che il tetano potrebbe comportare. I benefici possono essere accentuati anche dalla prevenzione che si può fare contro il tetano: in caso di ferite o tagli è bene disinfettare accuratamente la parte interessata, in modo tale che eventuali batteri vengano messi fuori uso e non possano così arrecare conseguenze serie.

Rischi associati all’antitetanica

Come anticipato, il vaccino contro il tetano è in genere ben tollerato e non comporta conseguenze. Ovviamente è sconsigliato a coloro che hanno in precedenza avuto episodi di allergia, scatenati dal vaccino e dai suoi componenti ed è altresì sconsigliato a coloro che soffrono di convulsioni o che sono in trattamento con farmaci coagulanti o che siano affetti da altre malattie autoimmuni (in tutti questi casi sarà il medico a decidere dopo attenta valutazione).

L’antitetanica non sembra avere controindicazioni in coloro che sono sieropositivi oppure nelle donne in stato di gravidanza o che stanno allattando. I principali effetti collaterali che potrebbero presentarsi in casi minimi potrebbero essere rossore nella parte in cui è stata fatta l’iniezione, febbre e malessere generale di lieve entità.