Gli antistaminici sono farmaci antiallergici che vanno a coadiuvare la riduzione della reazione allergica contrastando l’azione dell’istamina a vari livelli, alleviando così i sintomi respiratori (rinite, asma), oculari (congiuntivite) o cutanei (prurito, arrossamento, gonfiore) delle reazioni allergiche.

Istamina

L’istamina è un mediatore chimico distribuito nel corpo in modo disomogeneo, localizzato soprattutto a livello cutaneo, negli organi linfatici, nel midollo osseo, nella sottomucosa gastrica e respiratoria. La liberazione di istamina avviene su base immunologica, stimolata dalle IgE prodotte per reagire a specifiche sostanze chiamate, appunto, allergeni.

Sono cinque tipi di recettori finora identificati (H1, H2, H3, H4 e H-IC), dei quali i più importanti dal punto di vista farmacologico sono gli H1, categoria nella qualerientrano i principi attivi contro le reazioni infiammatorie e allergiche, e gli H2, coinvolti nella secrezione acida dello stomaco (antiacidi).

Esistono diverse categorie di antistaminici che si diversificano per grado di pericolosità della reazione.

Antistaminici: effetti collaterali

Gli effetti collaterali degli antistaminici di tipo H1 hanno come effetto collaterale più comune la sonnolenza, attenuato negli antistaminici di ultima generazione. Oltre alla sedazione è possibile che si presentino incoordinazione motoria, alterazione della visione, disturbi digestivi di tipo anticolinergico.

Quelli di tipo H2 hanno come conseguenza più comune l’azione antiandrogenica, provocando la riduzione degli spermatozoi, ma possono provocare anche ginecomastia e galattorrea. Non producono però sedazione. Un utilizzo prolungato di farmaci appartenenti al secondo gruppo può avere effetti a livello cardiaco, causando delle aritmie.

L’utilizzo di antistaminici è sconsigliato nei casi di insufficienza epatica o di assunzione contemporanea di altri farmaci che impegnino il metabolismo del fegato. Altri possibili effetti indesiderati sono la ritenzione idrica, la visione offuscata, la secchezza delle fauci e la stipsi. Da sottolineare infine che alti dosaggi possono dare luogo a fenomeni di intossicazione che provocano convulsioni.

Come per tutti i farmaci, è bene consultarsi con il medico prima di assumere un antistaminico, soprattutto durante la gravidanza o l’allattamento.