Ogni farmaco, anche il più blando, ha degli effetti collaterali, più o meno gravi, che non sempre hanno una manifestazione immediata ma molto spesso ci si dimentica di questa problematica.

Anche i farmaci comuni come gli antidolorifici hanno degli effetti collaterali, l’ultimo che è stato scoperto è quello di danni all’udito.

A scoprirlo sono stati i ricercatori Channing Division of Network Medicine del Brigham and Women’s Hospital che hanno analizzato un campione di 62.261 donne di età compresa tra i 31 e 48 anni per un periodo di quattordici anni (dal 1995 al 2009), delle quali almeno 10 mila hanno perso l’udito, circostanza che i ricercatori sono riusciti a collegare all’uso di analgesici e antidolorifici.

I principi attivi a cui è stata collegata la possibilità di danni all’udito sono l’ibuprofene e l’acetaminofene (paracetamolo) e i danni provocati sono  direttamente proporzionali alla quantità di prodotto ingerita.

Per quanto riguarda l’ibuprofene è stato provato che il rischio di danni all’udito aumenta del 13% per un’assunzione di 3 o 4 volte alla settimana, del 21%  per 4 o 5 dosi settimanali e del 24% se l’assunzione avviene 6 volte a settimana. Per un utilizzo di paracetaolo da 2 a tre giorni a settimana il rischio aumentava dell’11% e del 21% per un’assunzione di quattro o cinque giorni a settimana.

Una scoperta che dovrebbe far riflettere sull’uso dei medicinali in generale e soprattutto quelli da banco, che spesso si utilizzano senza troppi scrupoli, senza però ragionare e considerare la possibilità di eventuali alternative.