Da tempo, ormai, è stato lanciato l’allarme che invita a non fare abuso degli antibiotici. Prenderne troppi, anche quando non sono strettamente necessari, comporta infatti il rischio che i batteri possano diventare molto resistenti ad essi. Abusare di antibiotici provocherebbe infatti la nascita e la crescita di microrganismi sempre più immuni, contro cui non sarebbe facile trovare poi gli antibiotici più adatti.

A lanciare l’ennesimo allarme su questo preoccupante aspetto è ora la Società europea di microbiologica clinica e malattie infettive, che a Copenaghen parla addirittura di quello che potrebbe essere definito come Armageddon degli antibiotici. La Società europea prevede che intorno al 2050 la situazione potrebbe diventare del tutto incontrollabile e che si potrebbe tornare a morire per batteri oggi considerati assai comuni e facilmente curabili. Sono stati forniti anche alcuni dati sulle probabili vittime che potrebbe provocare l’Armageddon degli antibiotici: si stima almeno dieci milioni di persone all’anno e i Paesi più coinvolti potrebbero essere Spagna, Grecia e la nostra Italia.

L’Italia è stata inclusa nella lista dei Paesi più a rischio perché proprio gli italiani sarebbero quelli a far maggiore ricorso agli antibiotici, il più delle volte per curare patologie che di batterico non hanno proprio nulla. Ad ogni modo, nel 2014 è stata lanciata una campagna informativa per sconsigliare un uso massiccio e ingiustificato degli antibiotici e sembra che la stessa abbia poi fatto registrare dati positivi sul calo dell’uso di questi farmaci.

Come segnalano anche gli esperti, è assai preoccupante il fatto che sempre più spesso si registrano casi di donne che hanno cistiti ricorrenti e che non riescono a dominare attraverso l’uso degli antibiotici oppure di come sia diventato assai più arduo curare una laringite rispetto al passato.