L’ Anthurium è una pianta erbacea originaria dalle foreste tropicali del Centro e Sud America. Il genere comprende più di 500 specie, sia epifite che terrestri, molto apprezzate, come piante da appartamento, per l’eleganza di fiori e foglie. Nell’ anthurium, in realtà, quelli che vengono generalmente considerati fiori, altro non sono che grandi infiorescenze costituite una foglia modificata, detta spata, avvolta attorno ad uno spadice, cilindro su cui sbocciano piccoli fiori bianchi o giallastri.

Essendo originario della fascia tropicale, l’ Anthurium predilige ambienti caldi e umidi. Trattandosi poi di una pianta  semiepifita, richiede un substrato molto grossolano, ricco di sostanza organica e con un ph compreso tra 5 e 6. D’estate gradisce temperature comprese tra i 23 e 25°C, mentre d’inverno non devono mai scendere sotto i 15°C. Non gradisce inoltre gli sbalzi di temperatura.

Esposizione

Ideale per l’ Anthurium è una posizione luminosa, ma mai esposta ai raggi diretti del sole e lontana da possibili correnti d’aria. In appartamento, solitamente la fioritura avviene una volta l’anno, in estate, ma se le condizioni di allevamento sono ottimali (con temperature costanti tra ai 21/27°C e umidità intorno al 70%) l’ Anthurium è in grado di fiorire tutto l’anno. Anche quando questo non dovesse verificarsi, la pianta risulta comunque molto ornamentale, con grandi foglie cuoriformi, di un bel verde, che formano un cespuglio tondeggiante, di 35-45 cm di diametro.

Annaffiatura

L’Anthurium necessita di abbondanti innaffiature, in modo che la terra rimanga sempre umida. Al fine di garantire la giusta umidità, è inoltre buona norma munirsi di sottovaso, da riempire con argilla espansa o  ghiaino e da collocarsi sotto il vaso. Tenendovi sempre due dita di acqua, questo consente alla pianta di avere riserve idriche, evitando al contempo che le radici vi restino a contatto diretto, cosa che potrebbe causare marciume radicale. Durante i mesi più caldi sarà inoltre necessario vaporizzare le foglie con acqua due volte al giorno, la mattina e la sera.

Concimazione

Buona norma è concimare l’Anthurium da aprile a settembre ogni due settimane, sospendendo invece l’operazione nel periodo autunnale ed invernale. Utilizzare fertilizzanti liquidi diluiti in acqua, ma diminuendo leggermente le dosi rispetto a quelle riportate sulla confezione.

Rinvaso

L’Anthurium è una pianta che richiede di essere rinvasata in genere ogni due anni. Non ama però vasi troppo grandi, quindi bisognerà scegliere un contenitore di taglia appena superiore rispetto al precedente. Sulla parte superiore del vaso è inoltre buona norma collocare un piccolo strato di muschio, che aiuti a mantenere umide le radici superficiali.

Potatura

Solitamente l’Anthurium non necessita di potatura; bisognerà aver semplicemente cura di eliminare le foglie basali che via via disseccano, per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Unica attenzione che dovrete porre sarà quella di disinfettare (preferibilmente a fiamma) l’attrezzo adibito al taglio, così da evitare di infettare i tessuti.

Malattie e parassiti

L’Anthurium può essere soggetto all’attacco di:

  • Afidi: parassiti che si nutrono della linfa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con prodotti specifici.
  • Malattie fungine: si manifestano con macchie brune o giallastre sulle foglie. In questo caso la pianta andrà trattata con prodotti anticrittogamici.
  • Cocciniglia cotonosa: frequente in condizioni di clima caldo e secco. Occorrerà eliminarla, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed aumentare il tasso di umidità ambientale.

L’Ingiallimento delle foglie può essere inoltre causato da eccessive annaffiature, mentre se i fiori non si aprono del tutto è sintomo che la pianta non è stata concimata a sufficienza. Sarà inoltre necessario pulire periodicamente le foglie dalla polvere per mezzo di panno morbido inumidito d’acqua. Assolutamente sconsigliato è infine l’uso di lucidanti fogliari, che otturano gli stomi della pianta impedendole le normali funzioni fisiologiche.