Le donne soffrono di attacchi d’ansia più degli uomini. Quasi un luogo comune, che in realtà sembrerebbe avere solide basi scientifiche, dal momento che è anche l’esito di una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell’Istituto di sanità pubblica dell’Università di Cambridge, secondo cui un esponente del genere femminile ha il doppio delle probabilità di essere soggetto ad attacchi di ansia rispetto alla controparte maschile.

I disturbi d’ansia possono rendere la vita delle persone estremamente complicata“, commenta Olivia Remes, prima autrice dello studio, “ed è importante che il nostro sistema sanitario comprenda quanto comuni essi siano e quali siano le fette di popolazione più a rischio“. Secondo la dottoressa Remes, la sua ricerca ha messo in luce come “i disturbi d’ansia siano comuni presso tutti i gruppi di persone, ma donne e giovani sotto i 35 anni ne soffrono in maniera sproporzionata“.

Lo studio, che ha analizzato e confrontato 48 report scientifici realizzati in diversi paesi tra il 1990 e il 2010, ha anche evidenziato una correlazione tra malattie e ansia: chi è affetto da altre patologie, ha molte più probabilità di essere colpito da disturbi d’ansia, incluso il disturbo ossessivo-compulsivo. Su dieci adulti affetti da malattie cardiovascolari, uno soffre anche di ansia, e la proporzione sale addirittura a uno su tre quando si parla di malati di sclerosi multipla. Per Carol Brayne, direttrice dell’Istituto di sanità pubblica dell’Università di Cambridge, nonostante abbondino gli studi sui disturbi d’ansia, “i dati relativi ai gruppi più marginali sono difficili da trovare, e queste sono le persone più esposte al rischio di sviluppare questi disordini. Speriamo che l’aver individuato queste lacune induca la ricerca a concentrarsi in futuro proprio su questi gruppi“.

I disturbi d’ansia, che spesso si manifestano sotto forma di eccessiva preoccupazione, paura e tendenza a evitare situazioni potenzialmente stressanti (compreso il frequentare un comune gruppo di persone), sono tra i più comuni problemi di salute mentale che affliggono la civiltà occidentale. Si calcola che nella sola Unione Europea ne soffrano oltre 60 milioni di persone, il 12% della popolazione totale, mentre negli Stati Uniti la spesa sanitaria annua relativa a questi disordini supera i 42 milioni di dollari.