L’ansia, gli attacchi di panico e le paure accomunano parecchie persone e purtroppo, non sempre si è in grado di affrontarla. Giovanni Porta, Psicologo psicoterapeuta ha inventato un metodo che mischia meditazione e creatività:L’ansia è strettamente connessa alla paura, – spiega Giovanni Porta - ma mentre la paura presenta un oggetto identificabile, l’ansia non è connessa a nessuna minaccia specifica. Si tratta di una sensazione generica di preoccupazione riguardo al futuro che è difficile da combattere proprio perché poco chiara, generica, apparentemente non legata a nulla in particolare. Chi soffre d’ansia ha ben presente come il tempo a propria disposizione sembri abbreviarsi, e si viva nella perenne sensazione di essere in ritardo, di dover assolutamente fare qualcosa ma non si sa che cosa. L’ansia, in altre parole, abbrevia lo spazio tra me e il futuro, quasi che l’evento temuto dovesse verificarsi a breve, brevissimo, e non in un futuro magari lontano”:

Vi sono 3 modi per affrontare l’ansia:

  • LA MEDITAZIONE: La meditazione permette di fare spazio dentro di sé, di ascoltare le proprie emozioni e prendere atto di ciò che sta accadendo. Grazie a questa tecnica, è possibile rallentare i ritmi, interrompendo la sensazione di stress e se possibile, osservare se stessi dall’esterno. La “vipassana”, ad esempio, è un’antica tecnica di meditazione di origine indiana, in cui si rimane fermi ad ascoltare ciò che succede, impegnandosi a lasciar correre i propri pensieri, le proprie emozioni, senza lasciare che essi ci coinvolgano;
  • IL DISEGNO: scarabocchiare liberamente, utilizzare un foglio senza seguire alcune regole, puramente a scopo espressivo. Non soffermandosi sul significato di ciò che si sta disegnano, si permette alla mente di vagare liberamente, esaltando l’attività dell’emisfero cerebrale destro, ovvero quello dominante per gli aspetti emotivi ed immaginativi. Scarabocchiando la propria ansia, fa sì che le preoccupazioni e le paure non consapevoli affiorino sul foglio e, grazie ad un lavoro di ricostruzione logica, si può dar senso a quanto appare sul foglio, ricollegandolo a ciò che si sta vivendo e provando;
  • IL LAVORO DI PSICOTERAPIA VERO E PROPRIO: una volta ripreso il proprio ritmo respiratorio attraverso la meditazione, è possibile lavorare sulla paura.La paura è infatti un’emozione fondamentale per la sopravvivenza, in quanto ci avvisa che sta per verificarsi una minaccia (“un’emozione fondamentale per la sopravvivenza, in quanto ci avvisa che sta per verificarsi una minaccia. L’ansia è una sua cugina, che può anch’essa avere una chiara utilità e non solo essere fonte di fastidi, se ben utilizzata. L’importante, come dicevo in precedenza, è individuare l’oggetto dell’ansia”, conclude Giovanni Porta.

Per maggiori informazioni su Giovanni Porta, visitate il suo sito ufficiale.

A cura di Jessica Di Giacomo

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