Con l’abbassamento delle temperature e la riduzione delle ore di luce, anche le esigenze delle nostre piante variano rispetto al periodo primaverile ed estivo: per quelle che rimangono all’esterno, minor calore si traduce infatti in terreno meno secco, tasso di umidità più stabile e quindi ridotte esigenze idriche; per le piante d’appartamento, invece, con l’accensione del riscaldamento, il discorso cambia. Che si tratti di piante da balcone o pinte da interno, ecco dunque come e quando annaffiare durante il periodo invernale.

Gli esemplari sufficientemente resistenti per trascorrere l’inverno all’aperto, andranno protetti con pacciamatura o tessuto non tessuto ed annaffiati durante le ore più calde della giornata, senza mai eccedere nelle quantità. Per quanto riguarda le specie su cui sono già spuntate le gemme, come ortensie, glicine o aceri, circa mezzo litro di acqua ogni 5/6 giorni sarà sufficiente. I bulbi piantati in autunno, come tulipani e narcisi, non avranno invece particolari esigenze idriche fino alla comparsa delle prime foglie; se tuttavia si nota che il terreno tende a ridursi di volume, staccandosi dalle pareti del vaso, allora significa che la disidratazione è eccessiva e se non si bagna, si rischia di compromettere la fioritura.

Per quanto riguarda invece le piante d’appartamento, in inverno risentono delle elevate temperature generate dal riscaldamento domestico, cui si somma un’atmosfera piuttosto secca, che disidrata non solo il terriccio dei vasi, ma anche le foglie. Un suggerimento utile è dunque quello di procurarsi un erogatore spry e procedere nebulizzado le chiome, con acqua a temperatura ambiente, a cadenza settimanale. Per quanto riguarda poi le irrigazioni vere e proprie, bisognerà regolarsi a seconda dell’uso del riscaldamento. La regola da tenere a mente è quella di mantenere il terreno umido, evitando tuttavia i ristagni idrici. Dopo aver bagnato le piante, verificate quindi che non rimanga acqua nel sottovaso. Le annaffiature invernali dovranno comunque essere più diradate rispetto a quelle estive e a partire dal mese di ottobre, si dovrà procedere bagnando le piante solo quando il terreno risulta asciutto. Per aiutarvi a capire se la pianta ha bisogno di acqua o meno, un buon consiglio è quello di toccare il terriccio contenuto nel vaso. Eccessi d’acqua potrebbero infatti non solo dar vita a dannosi ristagni idrici, ma anche sottrarre elementi nutritivi alla pianta, causando l’ingiallimento e la caduta delle foglie.