Quando ero una bambina, lessi una leggenda africana che raccontava l’origine del rinoceronte. Il suo corno, infatti, aleggia di leggende di ogni tipo, tanto che sono diverse le fonti che richiamano a suo progenitore l’animale mitico di molte culture: l’unicorno. Si narra, infatti, che le lacrime di questo animale si fossero attaccate al suo corpo, andando a formare una pesante corazza. Il suo corno, di cui si dice sia dotato di proprietà straordinarie, è infatti stato la causa di secoli di caccia feroce nei confronti di questo animale.

E oggi arriva la fine della storia e della leggenda, ma non è una storia a lieto fine: alcuni giorni fa il rinoceronte nero occidentale è stato dichiarato ufficialmente estinto dall’International Union for Conservation of Nature).  Il rinoceronte nero è sempre stato meno famoso e conosciuto rispetto a quello bianco (del Nord), che soppravvive comunque in un numero limitato di esemplari, attualmente al minimo storico.

La causa dell’estinzione di questo maestoso animale non è certamente naturale: non si tratta di cambiamenti climatici o ambientali che non consentono più a questo animale di viverci… la causa è proprio l’uomo, con il suo malcostume del bracconaggio. E tutto per il corno del rinoceronte.

I DANNI IRREPARABILI DELLA CACCIA E DEL BRACCONAGGIO

Il risultato è che questa sottospecie è stata dichiarata estinta”, dichiara il dottor Martin Brooks su All4Animals. “E sull’orlo dell’estinzione è anche il rinoceronte bianco. Limitato in natura all’interno del Garamba National Park in Congo, è stato individuato di recente in soli quattro esemplari. I nostri sforzi per trovare altri individui continuano, ma dobbiamo affrontare la possibilità che anche quest’altra sottospecie non possa essere recuperata”.

E solo a maggio 2013 un altro bellissimo animale è sparito per sempre dal nostro pianeta: il leopardo nebuloso di Formosa è entrato nell’elenco ufficiale degli animali estinti. Si tratta si una specie di leopardo nativo dell’Asia, e la causa della sua estinzione è sempre la stessa: l’uomo ha prima rovinato il suo habitat e poi lo ha cacciato per il suo bellissimo mantello.

Pensare a come l’uomo sia stupido e privo di visione è devastante: di questi bellissimi animali, non ne è rimasto neanche uno. Anziché ammirare la bellezza della natura e rispettarla così come è, riusciamo solo a devastarla e a far morire non solo delle vite preziose, ma anche leggende millenarie cariche di fascino e saggezza.