Qualche mese fa mi sono lasciata coinvolgere dalla mia amica Sonia nella sua passione per i criceti, e così ho potuto seguire tutte le fasi dell’entrata in famiglia di Pongo e Meringa, due criceti che non sono stati acquistati, ma adottati. Come per tutti gli animali domestici, prima di prenderne uno bisognerebbe informarsi sull’animale che vorremmo con noi, sulle sue esigenze alimentari e ambientali, sui costi che comporta, e su tutto ciò che fa della nostra scelta una scelta consapevole. E man mano Sonia mi parlava delle sue scoperte sui criceti, ha sfatato molte convinzioni errate che avevo su questi piccoli animaletti. Ecco perché – vedendo lo studio, la ricerca e la passione che l’hanno animata in qui mesi – le ho chiesto di scrivere una piccola guida orientativa per chi vorrebbe un criceto in casa. E allora cominciamo dall’inizio…

DOVE SI PRENDONO I CRICETI?

Spesso nei negozi di animali ci imbattiamo in una razza particolare di criceto: il criceto winter white, meglio conosciuto come criceto russo o siberiano. Questi criceti sono più piccoli rispetto al classico criceto dorato, sono lunghi 8/10 cm e pesano dai 30 ai 50 grammi. Caratteristica di questi piccoli criceti è quella di cambiare il colore del loro pelo, che in inverno tende a sbiadire e, in alcuni casi, a sbiancarsi completamente. Il criceto Winter White ha una vita breve intorno ai due anni.

Ma come possiamo farli vivere al meglio? Si possono fare tante piccole cose per migliorare e allungare la vita dei nostri amici, dal momento dell’acquisto, all’allestimento della gabbia, all’alimentazione. Partiamo ad analizzare il primo punto ossia dove posso prendere un criceto?

No all’acquisto nei negozi!

Innanzitutto chi desidera prendere in casa uno di questi dolci animaletti è meglio non lo compri in un negozio ma li adotti da altre persone o da associazioni, come l’Associazione Nazionale Criceti, che li regalano.

Spesso i criceti russi che troviamo nei negozi sono già malati o comunque vivono una situazione di stress. Girando per negozi si vedono spesso teche dentro le quali sono “ammassati” anche dieci o più criceti, senza un gioco, senza un tunnel o senza una ruota. Il criceto è un animale solitario e il vivere in gruppo lo fa soffrire, inoltre, nonostante le sue piccole dimensioni, ha bisogno di spazio dove correre e sfogarsi e, soprattutto, hanno sempre bisogno della loro ruota dove correre e scaricare le energie.

Se osserviamo i criceti nei negozi possiamo vedere che hanno dei comportamenti buffi: spesso le persone scambiano comportamenti ripetitivi – quale il correre su e giù, il saltare sul vetro, il correre in tondo per poi buttarsi di colpo a terra – come appunto delle modalità buffe e simpatiche che ha il criceto. In realtà tutti questi comportamenti non sono indice di un criceto allegro che sta bene ma di un criceto stressato che vive una situazione di malessere.

Inoltre il criceto è un animale notturno che durante il giorno preferisce dormire e non ama la luce. All’interno dei negozi di giorno vengono tenute costantemente accese le luci e a volte vengono addirittura puntati dei faretti per illuminare gli animali; inoltre, il via vai di gente disturba il riposo del criceto, senza contare poi le persone che bussano sui vetri appositamente per svegliarli.

Come anticipato esistono invece molte associazioni che si occupano di criceti e che li regalano. Adottando un criceto siamo certi che fino a quel momento abbia vissuto in un ambiente sereno e sia sano. I volontari di queste associazioni preparano una gabbia per ognuno dei piccoli criceti e li portano da veterinari specializzati (per i criceti bisogna rivolgersi a veterinari specializzati in animali esotici) se si accorgono che c’è qualcosa che non va. Inoltre adottando i criceti anziché comprarli evitiamo che delle persone favoriscano la riproduzione dei criceti solo per questioni economiche: non dimentichiamo che i criceti sono animali delicati e i parti possono portare le femmine alla morte.

Nella foto sopra, potete vedere Pongo. Grazie a Sonia per queste indicazioni utilissime!