L’aneto (Anethum graveolens L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Abbastanza rara in Italia, cresce in modo spontaneo in luoghi con terreno calcareo, ad una altitudine compresa tra i 500 e i 1.000 metri sul livello del mare. La pianta può raggiungere il metro di altezza e fiorisce tra giugno e luglio, producendo piccoli fiori gialli composti da 5 petali. Ariginario dell’India, l’aneto assomiglia molto al finocchio e all’anice, dai quali si distingue però per un sapore molto più aromatico e pungente.

Dell’aneto si utilizza la pianta, sia fresca che essiccata: è impiegato in cucina per aromatizzare piatti di pesce,  zuppe, carne e verdure, mentre i semi (marroni-verdi dalle caratteristiche striature chiare) si utilizzano, sia interi che tritati, per aromatizzare pane e salse. Dai semi, come dalle sommità fiorite si ricava poi l’olio essenziale utilizzato, oltre che per scopi terapeutici, in campo industriale per aromatizzare sottaceti, gomme da masticare, caramelle e patatine fritte.

Grazie alle loro numerose proprietà terapeutiche, tutte le parti della pianta vengono infine utilizzate in ambito erboristico/farmaceutico per la preparazione di infusi e tinture.

L’aneto è composto per l’86 % da acqua, carboidrati, proteine, grassi, ceneri e fibre alimentari, ma contiene anche minerali (calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, manganese, rame) e aminoacidi (fenilalanina, arginina, metionina, acido aspartico e acido glutammico, prolina, serina, istidina, valina, triptofano, tirosina, alanina, isoleucina, glicina, treonina, cistina, lisina e leucina). Sul fronte delle vitamine troviamo poi quelle del gruppo A, B e la vitamina C. L’aneto contiene infine olio essenziale, tannini, fellandrene, carvone, cimene, pinene, resine, limonene e flavonoidi, cumarine e mucillagini.

Proprietà e benefici dell’aneto

Le proprietà dell’aneto sono molte e note fin dall’antichità. La parola “Anethum” deriva infatti dal greco antico e può essere tradotto in “tiene lontano i malanni ”.

L’aneto ha proprietà carminative, favorisce l’eliminazione dei intestinali, e antispasmodiche, che lo rendono particolarmente indicato in caso di coliche e crampi allo stomaco. È inoltre un ottimo rimedio naturale contro l’alitosi; a tal scopo si possono masticare i semi (come avveniva nei tempi antichi) oppure è possibile ricavarne tisane, molto utili anche per favorire la secrezione di latte nelle donne in allattamento. Gargarismi con una tisana tiepida all’aneto sono invece un rimedio naturale contro il singhiozzo, mentre masticarne le foglie aiuta in caso di denti sensibili, alleviando il dolore.

Una delle proprietà dell’aneto maggiormente apprezzate già in tempi antichi, è quella digestiva, unitamente all’azione antiacido. Bere un infuso di semi di aneto prima di coricarsi è un’ottima abitudine poiché favorisce la digestione e combatte l‘insonnia. L’aneto possiede infatti anche proprietà sedative: l’infuso è apprezza per gli effetti calmanti e per donare notti tranquille.

Le sue proprietà diuretiche e depurative rendono poi l’aneto un importante alleato nella lotta alla cellulite, poiché aiuta a eliminare le scorie, causa dell’accumulo di liquidi in eccesso. Nel caso di ritenzione idrica, spasmi gastrici e sovrappeso, si raccomanda un infuso di aneto 2-3 volte al giorno. I suoi semi frantumati sono inoltre ottimi per preparare impacchi rinforzanti per curare e rigenerare le unghie, mentre le foglie contengono piccole quantità di estrogeni, in grado di rallentano il processo d’invecchiamento e rendere la pelle più bella, ma anche di aiutare a regolare il ciclo mestruale e alleviare i sintomi della menopausa.

Aneto in cucina

In generale l’aneto si abbina bene alle verdure bollite, alle carni cotte alla griglia, ai pesci grassi e alle marinate. Ottimo da spolverizzare sulle uova sode, i suoi fiori possono essere mescolati all’insalata. Con questa spezia si prepara anche un deliziosi liquore digestivo e si possono aromatizzare l’olio d’oliva e l’aceto.