Scrivere sul cellulare e mandare sms è un gesto che compiamo abitualmente tutti i giorni e che presto potrebbe essere utile anche per evitare di essere sottoposti ad anestesia quando dobbiamo subire dei piccoli interventi chirurgici. A rivelarlo è uno studio della Cornell University (Stati Uniti), secondo cui mandare messaggi con il cellulare permette di ridurre il dolore e di evitare così l’utilizzo dei farmaci necessari per praticare l’anestesia e addormentare la parte interessata.

Ovviamente ci si riferisce all’anestesia locale, quella prevista per piccoli e piccolissimi interventi. Grazie all’atto dell’invio dei messaggi, infatti, il paziente ha minori percentuali di dover beneficiare degli effetti dell’anestesia e il metodo è tanto più efficace se la comunicazione via sms avviene con un estraneo.

Anestesia: com’è avvenuta la ricerca

I ricercatori della Cornell University hanno condotto lo studio suddividendo i pazienti volontari in quattro gruppi, a ognuno dei quali è stato chiesto di svolgere una diversa azione durante l’operazione (giocare con un videogame per cellulare, inviare sms ad un familiare, inviare sms a sconosciuti mentre al quarto gruppo non è stato chiesto di fare nulla). In base ai risultati successivi, i ricercatori hanno scoperto che ad aver minore bisogno dell’anestesia locale era il gruppo di pazienti cui è stato richiesto di mandare sms con degli estranei (i ricercatori in questo caso).

Appurato che mandare sms nel corso di un piccolo intervento può evitare il ricorso all’anestesia locale e dunque all’iniezione di farmaci che potrebbero essere evitati, i ricercatori stanno ora tentando di capire quali potrebbero essere le conversazioni in grado di migliorare ancor di più i risultati di questo studio. Lo scopo è quello di raggiungere soglie maggiori di benefici in modo da aiutare sia i pazienti sia i medici.