Con il termine generico anemia si definisce la condizione caratterizzata da una significativa diminuzione dei livelli di emoglobina nel sangue. Esistono tuttavia differenti forme di anemia, ognuna delle quali ha una causa specifica.

L’ anemia da carenza di ferro (la forma più comune) può ad esempio essere conseguenza di una grave perdita di sangue, di una malattia che provoca malassorbimento del ferro a livello intestinale oppure di una dieta sbilanciata. La cosiddetta anemia aplastica è invece una condizione causata dall’ incapacità del midollo osseo di produrre un sufficiente numero di globuli rossi, solitamente a causa di infezioni virali, tumori, esposizione a sostanze tossiche, radiazioni e farmaci. Esiste poi l’ anemia fisiologica dell’ infanzia, che porta i globuli rossi a una significativa diminuzione intorno ai 2 mesi di vita, mentre l’ anemia emolitica si verifica quando i globuli rossi vengono prematuramente distrutti dall’ organismo.

Nonostante le cause di anemia possano essere numerose, i meccanismi che ne stanno alla base possono essere suddivisi in 3 casistiche fondamentali:

  • ridotta produzione di globuli rossi
  • perdita acuta di globuli rossi
  • eccessiva distruzione dei globuli rossi

Definire il tipo di anemia è quindi essenziale sia da un punto di vista diagnostico che terapeutico, benché non sia sempre facile. Ben riconoscibili sono invece i sintomi di questa patologia, i cui campanelli d’ allarme sono costituiti da:

  • Astenia (senso di affaticamento e spossatezza ingiustificata)
  • Fiato corto (dispnea da sforzo)
  • Tachicardia (aumento del battito cardiaco) a seguito di sforzi minimi
  • Pallore
  • Crampi e dolori muscolari
  • Fragilità di capillari, unghie e capelli
  • Secchezza della bocca
  • Dolori addominali
  • Bruciore e infiammazione della lingua
  • Cefalea
  • Vertigini (specialmente nel passaggio dalla posizione distesa a quella eretta)
  • Irritabilità, insonnia e difficoltà a concentrarsi
  • Mani e piedi freddi
  • Scarso appetito

Qualora si dovesse riscontrare la presenza contemporanea di alcuni di questi sintomi, è dunque consigliabile rivolgersi al proprio medico per approfondirne le cause.