L’andropausa è una sindrome che colpisce tutti gli uomini, prima o poi: questa patologia non ha un’età ben precisa, ma generalmente si manifesta in una fascia d’età compresa tra i quaranta ed i sessant’anni.

Esistono però anche casi particolari: può capitare infatti anche che sia un giovane ad avere questo tipo di problema. L’andropausa, nient’altro non è che una menopausa maschile. A differenza della menopausa, l’andropausa avviene non in maniera netta, ma si manifesta lentamente, cosa che purtroppo, nella maggior parte dei casi, ha un grosso contraccolpo psicologico nella mente dei maschietti.

Gli uomini infatti una volta che si accorgono essere entrati in questa fase, andando incontro ad un decadimento sessuale, si sentono impotenti, sconfitti, poco virili e possono anche deprimersi.

Ma quali sono i sintomi dell’andropausa?

Il primo di questi consiste nel fatto che, la zona pubica, inizia a divenire sempre meno folta di peli, la peluria tende a diminuire parecchio. Un altro sintomo che identifica questa fase iniziale riguarda la riduzione del volume dei testicoli e dell’aumento della dimensione della prostata. Ma non solo: esistono altri sintomi, variabili da caso a caso, come la perdita dei capelli, la diminuzione del desiderio sessuale e anche la difficoltà nel raggiungere l’erezione.

Il tempo di erezione risulta essere più lungo e raggiungere questo stato richiede degli stimoli diretti. Allo stesso tempo, la distanza tra un potenziale orgasmo ed un altro si allunga notevolmente ed al contempo il liquido seminale diminuisce molto.Tutti questi segnali, seppur molto soggettivi, sono i tipici sintomi dell’inizio dell’andropausa.

Sebbene l’uomo entri in questa fase, è bene sapere che, fino alla fine della sua vita, salvo casi di sterilità, rimane sempre fertile: al contrario della donna che dopo la menopausa non può più avere figli.

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