L’ananas è il frutto della pianta nota come ananasso, appartenente alla famiglia delle Bromeliacee e tipica delle foreste tropicali e subtropicali del Sudamerica. La diffusione dell’ananas in Europa si deve a Cristoforo Colombo e oggi è tanto apprezzata da essere il frutto in scatola più consumato in assoluto. La sua coltivazione si è diffusa in Asia, Africa, Australia e America latina, con una produzione mondiale che sfiora i 5 milioni di tonnellate.

L’ananas, oltre a essere consumata fresca, viene spesso utilizzata in cucina come ingrediente per dolci o gelati, ma anche per dare un tocco esotico a piatti di carne o pesce. Dalle due foglie, dure e seghettate, si ricava invece una fibra utilizzata per la produzione di corde e tessuti vari.

Il 90% dell’ananas è costituito da acqua, ma vi si trovano anche: zuccheri, olio essenziale, bromelina, acido ossalico, citrico e malico, vitamine A, B e C, aminoacidi, proteine e minerali (iodio, manganese, calcio, potassio e fosforo).

Ananas: proprietà

Il maggior responsabile delle proprietà benefiche dell’ananas è tuttavia la bromelina, un enzima inizialmente isolato nel gambo e solo successivamente riscontrato anche nella polpa, che però ne contiene quantità minori. Questo enzima è in grado di ridurre le proteine in semplici amminoacidi, facilitando la digestione, e svolge una significativa azione decongestionante. E’ inoltre tra i rimedi naturali più efficaci, poiché si calcola che dopo la somministrazione orale entri il circolo ben il 40% della dose assunta, con un’incidenza molto positiva sull’efficacia del fitofarmaco. Essendo la polpa dell’ananas meno ricca di bromelina, per la preparazione di farmaci o integratori si utilizza dunque il gambo, mentre il consumo del frutto fresco favorisce essenzialmente la diuresi e contribuisce a depurare l’organismo. Per tutte le altre indicazioni servirà assumere bromelina come integratore.

Queste le attività farmacologiche riconosciute: grazie alle proprietà antinfiammatorie e antiedematose, l’estratto d’ananas può essere utilizzato come rimedio per il trattamento degli stati infiammatori associati a trauma ed edema, ridotto trofismo cutaneo, ematoma, tumefazioni post-operatorie e post-traumatiche, traumi muscolari, articolari e insufficienza venosa. Si rivela poi molto utile nel trattamento della cellulite (processo infiammatorio a carico del sistema linfatico e micro circolatorio), soprattutto se accompagnata a ritenzione idrica, anche dolorosa; ha una riconosciuta efficacia antitrombotica e una buona azione ipotensiva. Ai preparati a base di ananas si attribuiscono infine proprietà eupeptiche, in grado di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e di facilitare le funzioni digestive.

Il frutto fresco è invece un ottimo alleato per proteggere la salute partendo dalla tavola: secondo alcuni studi, consumare ananas facilita il metabolismo dei grassi, essendo le fibre contenute nella polpa capaci di contrastare, a livello intestinale, l’assorbimento dei lipidi. Per questo motivo l’ananas è tra i frutti consigliati a chi segue un regime alimentare dimagrante (100 grammi di frutto forniscono tra l’altro solo 40 calorie). Gli acidi organici in essa contenuti hanno invece funzione diuretica, in grado di contrastare efficacemente la ritenzione idrica. Da non sottovalutare sono poi gli effetti benefici sulla pelle: la vitamina C, il betacarotene e il manganese, in unione con sostanze antiossidanti, aiutano infatti a mantenere la pelle luminosa ed elastica, rallentando la formazione delle rughe. Come gli agrumi, anche l’ananas è poi un alimento alcalinizzante, ovvero capace di ridurre il livello acido del nostro pH (spesso causato da alimentazione scorretta o assunzione prolungata di farmaci), ripristinando l’equilibrio acido/basico e prevenendo le infiammazioni, prima causa di malattie.

Da non dimenticare è però che le vitamine e la bromelina stessa sono termolabili, pertanto con la cottura l’ananas perde tutte le sue proprietà benefiche, restando tuttavia una buona fonte di fibra alimentare. Allo stesso modo, non sono da considerarsi “terapeutici” prodotti come marmellate, crostate e ogni altro prodotto derivante da cottura.

Degni di menzione sono infine gli studi attualmente in corso per verificare la potenziale attività antitumorale dell’ananas.

Controindicazioni

Sebbene non siano noti effetti collaterali significativi, è possibile si verifichino reazioni allergiche in individui sensibili, con la comparsa di nausea, vomito e diarrea. La bromelina è poi controindicata nei pazienti affetti da ulcera peptica, emofilia, patologie epatiche o renali, disordini della coagulazione e può aumentare l’assorbimento di tetracicline e amoxicillina.