L’ amoxicillina è un farmaco antibiotico appartenente alla classe delle penicilline, utilizzato per il trattamento di numerose infezioni sostenute da batteri sensibili. Si tratta dell’ antibiotico più utilizzato in pediatria, oltre ad essere uno dei pochi consentiti in gravidanza. Anche per quanto riguarda il delicato periodo dell’allattamento, l’ amoxicillina è quindi da considerarsi tra gli antibiotici meglio tollerati, tanto da essere spesso prescritto in caso di mastite, condizione purtroppo molto frequente tra le mamme in allattamento.

Anche quando si tratta di farmaci considerati sicuri per il lattante, chiariamo subito che l’atteggiamento della madre deve essere di estrema prudenza, in quanto alcuni principi attivi passano con facilità nel latte materno, rischiando di esporre il bambino agli effetti collaterali legati al farmaco stesso.

Nello specifico, tendono a passare con facilità nel latte i farmaci con lunga emivita materna, alti livelli plasmatici, basso legame alle proteine del plasma materno, basso peso molecolare, pH alcalino ed elevata liposolubilità. Se il livello plasmatico materno resta basso, anche la dose assoluta del farmaco che entra nel latte resterà tuttavia bassa e di scarso rilievo clinico.

Per quanto riguarda l’ amoxicillina, essa passa nel latte materno per circa il 10% della corrispondente concentrazione sierica e, nonostante numerose donne vi ricorrano, non risultano ad oggi effetti nocivi significativi per il neonato allattato al seno. Si segnalano comunque sporadici episodi di disturbi gastrointestinali nel lattante (diarrea, candidosi o eruzioni cutanee) legati ad alterazioni della flora intestinale causate dall’ antibiotico. In questi casi si consiglia contattare il medico e sospendere l’allattamento al seno. Il pericolo più grave legato all’assunzione di amoxicillina è tuttavia legato a possibili reazioni allergiche da parte del bambino, che possono comprendere anche shock anafilattico.

Per quanto l’ amoxicillina sia dunque considerato un farmaco sicuro, è bene che durante la terapia le mamme non abbassino mai la guardia e che provvedano ad un attento monitoraggio pediatrico.