Un rimedio per prevenire l’Alzheimer? Bere dalle tre alle cinque tazze di caffè al giorno. Questo quanto riportato dall’Institute for Scientific Information on Coffee (Isic) e riconfermato da un team di scienziati della John Hopkins University.

La ricerca, presentata in occasione della 24/ima conferenza di Alzheimer Europe tenutasi a Glasgow, Scozia, ha constatato che l’assunzione della bevanda può ridurre il rischio di ammalarsi fino al 20%. Il merito di ciò è sia della caffeina – che andrebbe a prevenire la formazioni delle placche senili (o amiloidi) nel cervello – sia grazie ai polifenoli, degli antiossidanti naturali, che – grazie all’aiuto della caffeina – riducono le eventuali infiammazioni ed il deterioramento dei neuroni.

Lo studio è stato svolto su alcuni volontari che hanno assunto un totale di 200 mg di caffeina, osservando che questa sostanza era in grado di fissare, in qualche modo, la memoria contrastando l’accumulo della proteina beta amiloide – la responsabile dell’insorgenza delle placche amiloidi e che causano l’Alzheimer – nel cervello e nei vasi sanguigni. Secondo l’equipe coordinata dal Dott. Michael Yassa, dalle analisi la caffeina potrebbe riportare un effetto positivo sulla memoria a lungo del paziente poiché aiuterebbe a rammentare i ricordi anche dopo 24 ore anche se, secondo lo stesso, “l’effetto di potenziamento della memoria era già noto. Noi abbiamo documentato per la prima volta uno specifico effetto sulla riduzione dell’“oblio” a oltre 24 ore di distanza“.

Ovviamente perché questo possa essere decisamente effettivo, dovrebbe essere abbinato ad altri fattori legati allo stile di vita, con una dieta sana e bilanciata e, soprattutto, svolgendo attività fisica.

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