Stress e gelosia sono due dei peggiori fattori capaci di alterare l’equilibrio del nostro corpo e, oltre al nervosismo che riescono ad attivare nelle donne, è stato recentemente scoperto che possono portare più frequentemente a soffrire di Alzheimer. E’ stata una ricerca svedese, pubblicata su Neurology, a darne conferma: le donne più nervose e che vivono periodi di grande stress hanno maggiore probabilità di contrarre la malattia.

E’ da sempre risaputo che il sesso femminile sia più soggetto all’Alzheimer rispetto agli uomini: secondo l’Associazione Alzheimer, infatti, una donna di 65 anni o più ha una probabilità di 1 a 6 di sviluppare la malattia, a fronte di un 1 a 11 per gli uomini. Lo studio svedese rivela che i fattori scatenanti della malattia, però, non siano soltanto genetici. La personalità, essere poco socievoli, introverse, stressate e gelose sono le nuove cause dell’Alzheimer, la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile. Il team di scienziati ha esaminato un campione di 800 donne di 46 anni di media. Seguite per ben 38 anni, le donne sono state sottoposte in periodi diversi a più test sulla personalità, atti a constatare il loro livello di nervosismo, grado di estroversione o introversione, test sulla memoria e funzioni cognitive. I soggetti sono stati quindi chiamati a dichiarare se avevano vissuto periodi particolarmente stressanti, se soffrissero di qualsiasi tipo di paura, nervosismo, ansia, se avessero problemi di sonno o irritabilità magari causati dalla famiglia o dal lavoro. Durante questo lasso di tempo è risultato che il 19% delle donne ha sviluppato demenza, proprio il campione che, dai test, risultata più stressato.

“La maggior parte della ricerca sull’Alzheimer è stata dedicata a fattori quali l’istruzione, a fattori di rischio come le malattie del cuore e del sangue, traumi cranici, la storia familiare e genetica – ha spiegato l’autore dello studio dott.ssa Lena Johannsson, dell’Università di Göteborg in Svezia – La personalità può influenzare il rischio individuale per la demenza attraverso il suo effetto sul comportamento, lo stile di vita o le reazioni allo stress”.

photo credit: redmondbarry via photopin cc