L’alluce valgo è un disturbo che interessa il piede, portando a una deviazione della falange dell’alluce in posizione laterale o mediale. In conseguenza a tale deviazione, l’alluce apparirà dunque spostato, arrivando anche ad accavallarsi sul secondo o sul terzo dito del piede. Mentre la punta del dito tende a curvarsi verso le altre dita, l’articolazione alla base del dito assume invece un tratto centrifugo dando origine a una borsite, anche comunemente detta “cipolla”.  Questo può comportare la comparsa di dolori al piede, specialmente se si indossano scarpe strette sulla parte anteriore.

Solitamente l’alluce valgo si presenta a causa dell’uso di scarpe troppo strette, dopo una ferita o per una tendenza ereditaria della struttura ossea. È infatti scientificamente riconosciuto che, tra i fattori scatenanti, la forma del piede assume un ruolo fondamentale: le persone che posseggono un alluce più lungo del resto delle dita tendono a sviluppare l’alluce valgo, ma anche coloro che soffrono di piede piatto e avampiede addotto. L’alluce valgo di definisce quindi come una deformità acquisita, causata da una alterata biomeccanica del’articolazione metatarso falangea.

A lungo andare il disturbo potrebbe comportare la comparsa di dolori alla schiena ed alle gambe, arrossamento ed intorpidimento della parte e problemi nella postura. I sintomi citati tendono inoltre ad aggravarsi col tempo, fino a richiedere un intervento chirurgico correttivo.

Soggetti più sensibili all’alluce valgo sono le donne, con una frequenza circa dieci volte maggiore che negli uomni, forse anche a causa dell’utilizzo di calzature a punta stretta o con tacco alto, che possono aggravare la situazione favorendo l’insorgere dell’infiammazione e quindi della sintomatologia dolorosa.

Il trattamento dell’alluce può pertanto essere di tipo conservativo oppure chirurgico. Nel primo caso esistono vari rimedi “naturali” per alleviare il disturbo.

Buone abitudini contro l’alluce valgo

In caso di alluce valgo, la prima cosa da fare è senza dubbio evitare di indossare calzature scomode o che costringano il piede in posizioni scorrette. Scegliere quindi scarpe che permettano la mobilità completa del piede, comode e che permettano la traspirazione. Trascorrere il maggior tempo possibile a piedi nudi e camminare scalzi in casa sono poi degli ottimi rimedi, tanto efficaci da riuscire a prevenire e addirittura curare la borsite. Camminare a piedi nudi su terreni accidentati, come erba, terra e sabbia, rafforza inoltre le dita dei piedi e permette alle articolazioni di lavorare in modo naturale.

Oltre a indossare scarpe comode e dalla punta larga, con tacco massimo di 4-5 cm, per dare sollievo ai piedi è possibile effettuare dei pediluvi defaticanti con l’aggiunta di olio essenziale di lavanda. Per alleviare l’infiammazione è invece possibile praticare un impacco freddo ottenuto immergendo un panno pulito in un composto di olio essenziale di camomilla romana, rosmarino e lavanda. Lasciare quindi agire per almeno 20 minuti. In alternativa, si può sempre applicare del ghiaccio sulla parte dolente e eseguire “massaggi freddi” in modo da alleviare il dolore.

L’uso di solette terapeutiche e di plantari correttivi può inoltre limitare i danni dell’alluce valgo. I plantari, nello specifico, si rivelano efficaci soprattutto se vengono adottati in presenza di un piede piatto e in pazienti giovanissimi, con un morfotipo di piede che predispone l’insorgenza del disturbo.

Indossare un tutore per la borsite o un inserto per le scarpe che riallinei le dita dei piedi può aiutarti ad alleviare il dolore e dirigere la punta del piede nella direzione corretta, soprattutto nelle fasi iniziali del problema. Esistono tuttavia anche tutori speciali che richiedono molta costanza, ma sono in grado di correggere la deformità ossea arrivando a scongiurare l’intervento chirurgico.

Se il disturbo non si rivela particolarmente accentuato, è anche possibile provare i “guanti da piede“, ossia le calzature che tengono le dita dei piedi separate, progettate per simulare la camminata a piedi nudi, consentendo al piede e alle dita la piena libertà di flettersi per assumere una posizione naturale che rinforzi il piede.

Esercizi per curare l’alluce valgo

Particolarmente utile si rivela fare ginnastica rieducativa, cercando di riattivare in ogni modo le dita dei piedi: stretching, rotazioni, contrazioni e allungamenti aiutano il flusso sanguigno, esercizi che prevedono di raccogliere oggetti con le dita dei piedi servono sicuramente di rinforzo, ma anche la semplice pratica di far scorrere il piede su un bastone o una pallina da tennis può dare buoni risultati.

Gli esercizi del piede possono infatti aiutare a rallentare o addirittura arrestare la progressione dell’alluce valgo, evitando di dover ricorrere all’intervento chirurgico.

Esercizio 1: usa le mani per tirare l’alluce ed allinearlo correttamente con le altre dita del piede;

Esercizio 2: allunga le altre dita dei piedi tirandole verso l’alto per 10 secondi, poi rannicchiarle per altri 10 secondi. Ripeti più volte.

Esercizio 3: fletti le dita dei piedi premendole contro il pavimento o una parete, tienile schiacciate per 10 secondi, e poi rilasciale. Ripeti più volte.