Che cos’è il rast test per le allergie alimentari? E come funziona? Nell’ambito degli esami allergologici convenzionali, l’altro esame rilevante – oltre al Prick test di cui già vi ho parlato – per avere una conferma dell’allergia a una particolare sostanza è il RAST.

Che cos’è il rast test per le allergie alimentari?

Il RAST è una complessa tecnica di indagine che consiste nella ricerca di IgE (immunoglobine E) per una specifica sostanza. Di norma, quindi, è il medico a richiedere un RAST test dopo aver attentamente valutato i risultati del Prick, solitamente per avere la conferma di un sospetto diagnostico. E’ quindi inutile eseguire un RAST test in prima battuta.

Come si legge un rast test

I risultati si esprimono in valori che possono variare da:

  • +
  • ++
  • +++
  • ++++

o parimenti:

  • Classe 1^
  • Classe 2^
  • Classe 3^
  • Classe 4^

e indicano quantità crescenti di IgE nel sangue nei confronti della sostanza esaminata.

Pro e contro del rast test

Il RAST test è un esame utilissimo per confermare la diagnosi di un’allergia alimentare. Non è adatto invece come test da effettuare se già non si ha un’idea della sostanza a cui si può essere allergici, e non è adatto a identificare delle intolleranze alimentari.

Infine, e la cosa non è di poco conto, si tratta di un esame costoso.

Il rast test per le allergie alimentari gravi

Il RAST test è particolarmente utile in caso di allergie alimentari gravi, perché consente al medico di determinare se è possibile tentare di reintrodurre nell’alimentazione del paziente il cibo che provoca la reazione allergica oppure se non è il caso di farlo. Secondo recenti studi, infatti, ogni sostanza alimentare avrebbe un proprio livello di IgE al di sotto del quale sarebbe ragionevole tentare la reintroduzione senza eccessivi rischi per la salute del paziente.

Il prist test

Una forma particolare di RAST test è il Prist, che quantifica le immunoglobine E totali presenti nell’organismo. Questo esame non viene utilizzato spesso perché non è un esame specifico, ma quando il risultato risulta molto elevato può fornire invece delle informazioni precise, perché diventa indice di patologie complesse.