Così come gli acari, esistono altri allergeni perenni, ovvero allergeni che non seguono una stagionalità ma che persistono nell’ambiente nel corso di tutto l’anno, nonostante vi siano periodi di picco e periodi di diffusione minima. Quelli ai lieviti e alle muffe (o ai funghi) sono in allarmante aumento nella popolazione: la candida, l’alternaria e l’aspergillus sono organismi che – come gli acari – hanno un elevato potere allergizzante e si stanno diffondendo sempre più.

IL RISCHIO DEI CIBI FERMENTATI

Per un soggetto allergico alle muffe e ai lieviti, anche la semplice assunzione alimentare di cibi fermentati può innescare i sintomi dell’allergia: pane, vino, formaggi, frutta e verdure che restano a lungo esposti all’aria sono tutte sostanze alimentari a rischio. I prodotti della fermentazione e i derivati chimici della fermentazione sono del resto sempre più presenti nelle nostre case, così come nei nostri armadietti dei medicinali: i farmaci come gli antibiotici, ad esempio, derivano in modo specifico da muffe o lieviti.

I FARMACI E I VACCINI A RISCHIO

Il rischio non riguarda solo farmaci generici, ma anche alcune delle vaccinazioni di massa più diffuse: quella contro l’epatite B è un classico esempio di vaccinazione prodotta con la bioingegneria da lieviti. Questo tipo di vaccini possono contribuire ad aumentare la sensibilità della reattività della popolazione verso queste sostanze.

I RISCHI DEI CIBI TRANSGENICI

Un altro fattore da non sottovalutare sono i cibi transgenici (i cosiddetti OGM): la presenza di sostanze estranee all’alimento può passare inavvertita al gusto o alla forma, ma la presenza di queste sostanze sarà comunque percepita dal nostro corpo, che finirà per sinsibilizzarsi maggiormente a certi cibi. Tutto questo porta anche all’intensificarsi di reazioni crociate.