Le allergie incidono pesantemente sulla qualità della vita, limitandoci nelle attività di tutti i giorni. Tra i sintomi più frequenti delle allergie di questa stagione, presa d’assalto dai pollini derivanti dall’Ambrosia, sono il tipico raffreddore e prurito alla base del naso, la rinite e quella fastidiosa sensazione di naso perennemente colante.

Esistono i vaccini, quelli antiallergici, che intervengono alla radice del problema, contrastando la causa scatenante della reazione allergica, ma esistono anche alternative naturali.

Tra i consigli c’è chi raccomanda prima dei pasti, l’ingestione di frutta o verdura fresche, anche in piccola parte, oppure stimolando la risposta immunitaria con Manganese-Rame-Zinco come la composizione Oximix 3 che contiene lisina, zinco, rame, manganese, magnesio, litio e che agisce come immunomodulante.

Molto utili risultano essere anche gli oxiprolinati ossia composti a base di minerali e sali organici che possono essere tranquillamente assunti con altre bevande o nel latte, nello yogurt, senza perdere la loro comprovata efficacia.

Oltre a tutti questi accorgimenti è importantissimo dedicarsi alla nostra dieta, prestando attenzione a ciò che mangiamo, integrandola con prodotti specifici, in modo da sostenere il nostro organismo (foto by InfoPhoto).

Un occhio di riguardo anche all’ingestione di alcuni alimenti, come i latticini ad esempio, perché non difficile che un’intolleranza alimentare, seppur lieve, acutizzi il fenomeno.

Frutta e verdura vanno consumate in abbondanza, soprattutto quando si è in fase acuta del disturbo.

L’incubo dei pollini, in questo periodo, è sempre in aguato. L’ambrosia, che predilige i bordi delle strade, si combina con la sensibilità ad altri allergeni presenti in piante come il mais e il grano ad esempio, andando così a peggiorare i sintomi del malessere: congiuntivite, raffreddore, affaticamento e persino asma.

Ma com’è possibile combattere queste allergie?

Per chi predilige i rimedi naturali possono funzionare attivamente i rimedi omeopatici come: Pollensì, Orthohistaminum, Sinalia, Corylia, minerali (Oximix 3+, Manganese-Rame-Zinco), fitoterapici (Olio di ribes nero, Olio di Perilla, Ribes nero 1D, Viburnum lantana 1D) e molti altri.

il rimedio omeopatico d’emergenza da tenere nella cassetta del pronto soccorso è il: Orthohistaminum. Lo troviamo in farmacia alla 9CH ed è da assumere nella misura di 3 granuli per 2 volte nell’arco della giornata a scopo preventivo. In fase acuta dovremmo assumere i 3 granuli ogni 20 minuti circa. Orthohistaminum è efficace non solo per il raffreddore da fieno ma anche contro le altre manifestazioni allergiche, contro le punture d’insetti e l’orticaria.

I granuli vanno assunti per via sublinguale, a stomaco vuoto mezz’ora prima o un’ora dopo il pasto e che durante la terapia omeopatica non si devono assumere sostanze – inclusi i dentifrici – a base di menta o canfora.

Consigliamo come soluzione alternativa anche l’agopuntura.