Avevamo già affrontato, con l’aiuto dell’allergologo Attilio Speciani, il nuovo approccio dell’allergologia moderna, che tende a non considerare più dei limiti troppo netti tra allergie e intolleranze, ma ad inserirle piuttosto in un quadro più ampio e di respiro globale, nella consapevolezza che il nostro organismo è un tutto che risponde a livello globale agli stimoli esterni.

LE ISTAMINE

Negli anni Settanta – spiega Speciani nel suo libro sulle allergie, più volte citato – vennero identificate le immoglubine di tipo E (IgE), una classe di anticorpi che si attivano in presenza dei mastociti (cellule ricche di istamina) e di allergeni (la sostanza che determina l’insorgenza dell’allergia). Per anni si è creduta che questo fosse l’unico meccanismo in gioco, ma oggi sappiamo che la reazione allergica non è dovuta solo a questo.

ALLERGIE IMMEDIATE E ALLERGIE RITARDATE

Tradizionalmente, la reazione allergica identificata come di “tipo I” o “IgE immediata” è considerata come uno dei modi in cui l’organismo reagisce immediatamente all’assunzione di una determinata sostanza. Questo tipo di reazione è quello che viene chiamato comunemente “allergia”. Nel 2007 è stata identificata anche una via alternativa dell’allergia, caratterizzata dall’intervento deglianticorpi sui globuli bianchi e dunque legata a una reazione di tipo cellulare. Vi sono poi delle forme di “allergia mista” in cui intervengono entrambe queste modalità.

Tra il 2003 e il 2005 alcuni ricercatori, tra i quali Hugh Sampson, una delle massime autorità mondiali dell’allergologia, ha definito l’esistenza delle “allergie ritardate”, ovvero fenomeni legati alla ripetizione dello stimolo alimentare  sulle cellule intestinali per 2-3 giorni consecutivi. Si tratta di quelle che oggi vengono comunemente chiamate intolleranze alimentari.

COSA DISTINGUE LE ALLERGIE IMMEDIATE DA QUELLE RITARDATE?

Caratteristiche di un’allergia:

  • E’ immediata (compare nel giro di pochi minuti, e molto raramente entro qualche ora, dal momento in cui si entra in contatto con la sostanza nemica.
  • Dipende dalle immunoglobine E (le considerazioni su questo punto controverso hanno scatenato la variazione nel concetto di allergia di cui vi avevo anticipato).

Caratteristiche di un’intolleranza:

  • Sono reazioni più lente, e insorgono dopo ore o addirittura giorni dall’introduzione dell’alimento o dalla ripetuta assunzione per più giorni dell’alimento (la reazione è simile a quella di un avvelenamento cronico).
  • E’ necessaria la reintroduzione ripetuta della sostanza per scatenare la reazione.

Vedremo prossimamente come questi concetti sono stati superati e quali sono gli altri fattori che entrano in gioco.