L’allergia al polline, ovvero la pollinosi, è un’allergopatia a ricorrenza stagionale, la cui reazione allergica è stimolata dalle caratteristiche peculiari dei pollini: sono innocui per la maggior parte delle persone, ma sono la causa di una fastidiosissima allergia per una piccola parte della popolazione.

I granuli pollinici, depositandosi sulle mucose delle vie respiratorie, liberano il proprio contenuto, innescando nei soggetti allergici un’interazione tra gli allergeni pollinici e le IgE presenti sulla superficie dei mastociti. Conseguentemente, il sistema immunitario entra in campo, rilasciando mediatori chimici pro-infiammatori e causando così l’insorgenza di sintomi come:

E potrebbe portare alle seguenti complicanze:

  • sinusite;
  • polipi nasali;
  • bronchiti asmatiche;
  • asma.

PREVENZIONE

  • non passeggiare in campi, giardini, parchi o prati in cui l’erba è stata tagliata da poco;
  • durante il periodo di collimazione, evitare di praticare sport in prossimità di aree verdi;
  • installare un filtro antipolline prima di utilizzare l’aria condizionata nella propria auto e sostituirlo ad ogni tagliando;
  • non consumare alcolici, in quanto le bevande alcoliche stimolano la produzione di muco e dilatano i vasi, causando un peggioramento della secrezione e della congestione nasale;
  • evitare di fumare: il fumo irrita le mucose di naso ed occhi;
  • evitare di stendere il bucato all’aperto: il polline potrebbe attaccarsi alle lenzuola e agli asciugamani;
  • lavarsi i capelli di frequente quando si torna casa dopo una giornata di lavoro o trascorsa all’aperto, al fine di eliminare i pollini che si sono attaccati nel corso della giornata;
  • durante il giorno, indossare degli occhiali da sole scuri per proteggere i proprio occhi: la luce del sole aumenta il fastidio associato ai sintomi oculari;
  • evitare che gli animali domestici stiano sul divano o sul letto, in quanto il loro pelo potrebbe veicolare i granuli pollinici;
  • alcuni pollini contengono antigeni comuni ad alcuni alimenti vegetali, provocando nei soggetti allergici delle reazioni inaspettate come edema alle labbra o prurito proprio al momento in cui vengono ingeriti. Questi sintomi fanno parte della Sindrome Orale Allergica (SOA) e per evitare che si manifesti, è fondamentale evitare di consumare tali cibi;
  • tenere chiuse le finestre e i finestrini dell’auto dalle 10 alle 16.00, periodo di maggior concentrazione dei pollini.

(Foto by InfoPhoto)