Abbiamo visto qualche giorno fa come, in questo periodo di fine estate,  tornino a manifestarsi i sintomi tipici delle allergie di primavera: “colpa” della pollinazione di alcune specie di piante, che possono perdurare anche fino alla fine di ottobre o addirittura novembre (a seconda della zona geografica in cui vivete). Ci sono però degli allergeni che stimolano il manifestarsi di sintomi allergici per tutto l’anno: sono i cosiddetti “allergeni perenni”, che sono costantemente presenti nell’ambiente. Un classico esempio sono gli acari della polvere, che in Italia sono presenti in due specie: il Dermatophagoides pteronissinus (acaro della polvere) ed il Dermatophagoides farinae (acaro della farina).

I SINTOMI DELL’ALLERGIA AGLI ACARI

L’allergia agli acari si manifesta il più delle volte con crisi asmatiche, crisi che tendono a mantenere i bronchi in stato di iperattività sino a 15 o anche 30 giorni successivi all’attacco d’asma. A differenza di quanto avviene per i pollini delle piante, non basta cambiare luogo o chiudersi in casa perché i sintomi si riducano drasticamente o spariscano. La reazione agli acari si mantiene per un periodo prolungato.

QUANDO SI MANIFESTA MAGGIORMENTE L’ALLERGIA AGLI ACARI

L’allergia agli acari si manifesta meno intensamente nei mesi più caldi e secchi, come giugno e luglio, mentra raggiunge il suo picco tra novembre e marzo, quando cioè si usa maggiormente il riscaldamento dentro casa. Gli acari, infatti, danno allergia ai massimi livelli quando si trovano in ambienti caldi e umidi, tra i 36°C e i 37°C: la temperatura del corpo umano. Infatti, è nelle fasi di sonno – quando siamo ben rintanati sotto le coperte e il corpo produce la temperatura e l’umidità più adatta alla loro proliferazione. In più, durante il sonno e in posizione sdraiata, è più facile respirare gli escrementi degli acari, che finiscono per provocare la reazione allergica. Le crisi, dunque, si manifestano più facilmente durante la notte e al momento del risveglio, con attacchi di starnuti.

GLI ACCORGIMENTI PER CONTRASTARE L’ALLERGIA AGLI ACARI

Innanzitutto, evitate assolutamente di dormire in un ambiente umidificato: l’umidificatore favorisce ulteriormente lo sviluppo degli acari, andando solo a peggiorare la situazione.

Il metodo più pratico per chi ha questo tipo di allergia è quello di ricorrere al vaccino, che copre entrambe i tipi di acari. Il resto, dipende molto dall’ambiente in cui vivete. Cercate di mantenere l’ambiente areato, non alzate troppo il riscaldamento in inverno e soleggiate lenzuola e tessuti per almeno 20 minuti al giorno, in modo che gli acari muoiano.

Vi parlerò presto anche di altri allergeni perenni: lieviti, funghi e cibi transgenici.