Riecco la minaccia sifilide: l’allarme arriva da uno studio condotto dall’Istituto San Gallicano di Roma. Dal 1991 al 2012, circa 97mila soggetti sono stati colpiti da infezioni sessualmente trasmissibili e di questi, 15mila  hanno contratto sifilide e 5mila sono risultati sieropositivi (leggi tutti i sintomi della sifilide).

Nel 2013 la proporzione di pazienti sieropositivi con sifilide era del 33 per cento, il 16% in più rispetto al 2011 (terapia per Hiv).

Vista la gravità dei risultati registrati, è stato deciso presso il reparto di Dermatologia infettiva del San Gallicano in collaborazione con il ministero della Salute, un programma di lotta alla sifilide nelle popolazioni di giovani adulti, per contrastarne il ruolo nella diffusione dell’infezione da Hiv (scopri i sintomi dell’Hiv).

Ecco i sintomi della sifilide:

La sifilide primaria si manifesta spesso con una piaga rossa indolore sui genitali. Quando la malattia si evolve in sifilide secondaria, i batteri entrano in circolo nel sangue generando piccole chiazze rosse, febbre, mal di testa, inappetenza, perdita di peso, mal di gola, dolore ai muscoli, dolore alle articolazioni, spossatezza generale, ingrandimento dei linfonodi e alopecia.

Inoltre l’esantema può comparire sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, possono comparire intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Se non curata con appositi antibiotici, la sifilide può entrare in una terza fase che può indurre perdita di memoria, problemi mentali,  difficoltà di deambulazione, di equilibrio,  scarso controllo della vescica, problemi di vista, impotenza, e perdita di sensibilità agli arti.