Da quanto emerge dalla campagna effettuata anche quest’anno da Legambiente, in collaborazione con l’Arpal, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, sullo stato di salute delle coste e delle acque liguri, con dati riportati anche da Agi.it, sono 9 i siti monitorati lungo le coste della Liguria (su 23 in totale) che presentano cariche batteriche elevate. Per 7 di questi inoltre il giudizio è di “fortemente inquinato”. A finire nel mirino sono le foci di fiumi e canali, raccolta di scarichi non depurati adeguatamente o addirittura scarichi illegali che non risparmiano neanche territori di pregio come le Cinque Terre, un autentico smacco ambientale.

Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria ha dichiarato: “Abbiamo rilevato un lieve miglioramento rispetto all’anno scorso ma solo perche’ i nostri tecnici hanno trovato molti fiumi e torrenti che, a causa della siccita’, non sfociavano direttamente in mare. Dove ci sono canali che sfociano in mare e non c’e’ un sistema depurativo o esiste un sistema fognario in difficoltà, troviamo sempre dati pericolosi per la salute dei cittadini. Il nostro obiettivo e’ essere di stimolo per le amministrazioni competenti affinché si possa sviluppare un sistema turistico sostenibile“.

In provincia di Genova, nello specifico, i campionamenti effettuati da Legambiente nei pressi dello scarico dell’ex spiaggia dei Cavallini a Rapallo e allo sbocco del canale presso la foce del fiume Entella tra Chiavari e Lavagna sono risultati “fortemente inquinati” In provincia di La Spezia, criticità sono emerse nel territorio delle Cinque Terre con un giudizio di “fortemente inquinato” per i prelievi alla foce dello scolo scogli, sotto Belvedere in località Manarola, nel Comune di Riomaggiore, e di “inquinato” alla spiaggia di fronte piazza Garibaldi a Monterosso al Mare. ”Fortemente inquinato” inoltre è risultato anche il prelievo al canale nei pressi della spiaggia Venere Azzurra e alla foce del canale su via Roma a Lerici, “inquinato” quello alla foce del torrente Parmignola a Marinella di Sarzana.

I prelievi in provincia di Imperia sono risultati regolari mentre in provincia di Savona sono risultati “fortemente inquinati” i prelievi allo sbocco del canale in spiaggia sul lungomare Diaz a Ceriale e alla foce del torrente Maremola a Pietra Ligure. Nessun rilevamento è stato effettuato a Genova dove tuttavia, in seguito dell’esito negativo dei monitoraggio negli ultimi cinque anni effettuati da Arpal, vige il divieto di balneazione alla foce del Rio Vernazza, dello Sturla e del torrente Leira, a Voltri.