Tutti i nutrizionisti consigliano di mangiare frutta e verdura tutti i giorni e più volte al giorno.

Ma, se non possiamo prendere questi alimenti direttamente dal produttore, come si può essere sicuri che questi non siano contaminati dai pesticidi che vengono utilizzate nelle produzioni industriali?

È da tempo che si dibatte sulla questione della sicurezza degli alimenti in quanto all’utilizzo dei pesticidi e sono stati pubblicati diversi studi in cui si indaga la pericolosità di queste sostanze per il corpo umano. Una interessante ricerca è stata pubblicata dall’Environmental Working Group, organizzazione non-profit che ogni anno studia gli alimenti e la loro contaminazione da pesticidi.

Secondo questa ricerca i cibi che contengono maggiori tracce di pesticidi sono: mele, sedano, peperoni, pesche, fragole , pesche nettarine, uva, spinaci, lattuga, cetrioli, mirtilli e patate.

Mentre gli alimenti più sicuri sarebbero: cipolla, mais, ananas, avocado, cavolo, piselli dolci, asparagi, mango, melanzana, kiwi, cantalupo, patate dolci, pompelmo, anguria e funghi.

Ma l’Environmental Working Group non intende sconsigliare all’uso di nessuno di questi prodotti alimentari, in quanto I benefici del mangiare frutta e verdure fresco tutti I giorni sono sempre superiori ai rischi che possiamo correre per l’uso dei pesticidi nelle coltivazioni.

Il consiglio è sempre quello, comunque, di preferire alimenti di cui si conosce la provenienza e la filiera produttiva.