Tra gli adolescenti, circa il 22% dei maschi e il 28% delle femmine avrebbero già fatto una dieta, mentre un terzo degli stessi avrebbe richiesto indicazioni a un medico: questo secondo quanto emerso dall’indagine “Adolescenza, alimenti per crescere”, realizzata dalla Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) e dall’Associazione Laboratorio Adolescenza in collaborazione con Coop e presentata nello scorso fine settimana a Expo.

La stessa, basatasi su un campione di 2153 studenti che frequentano la terza media, ha evidenziato come il 40% delle giovani ragazze avrebbe deciso di seguire una dieta in maniera autonoma, scegliendo da sola cosa mangiare, mentre il 30% si sarebbe affidata a dei suggerimenti non provenienti da figure professionali.

Confermata nuovamente, quindi , la cattiva abitudine di seguire delle diete alimentari “fai-da-te”, mentre secondo quanto rivelato dal presidente di “Laboratorio Adolescenza”, Maurizio Tucci, i giovani sarebbero sempre più incuriositi dalla cucina etnica: “una apertura che solo sei, sette anni fa non emergeva dagli studi”. Tra le cucine più sperimentate c’è quella cinese (37%), seguita poi da quella del medioriente (29,1%), giapponese e indiana (rispettivamente 22,7% e 16,6%).

Per una serata tra amici, però, la pizza non si schioda dal primo posto – prediletta dal 48,1% degli intervistati – seguita poi da fast food e kebab.

Ciò che dovrebbero ancora migliorare sono proprio le abitudini alimentari: secondo quanto emerso dalla ricerca il 30% degli intervistati salterebbe la colazione, mentre la maggior parte non varia la propria dieta: il 25%, infatti, avrebbe dichiarato di mangiare sempre le stesse cose mentre il 29,6% mangerebbe solo ciò che gli piace. Come rivelato sempre da Tucci, con il passare del tempo a non cambiare sarebbero gli alimenti contenuti nella dieta: “è rimasto tutto tale e quale a cinque anni fa. I ragazzi mangiano per lo più pasta, pane, carne e frutta”. Tra i cibi meno consumati si piazza il pesce (il 30% degli intervistati dichiara di mangiarlo poco o mai), mentre la verdura risulta essere consumata quotidianamente dal 40% degli intervistati, la frutta dal 54,4%, mentre la pasta rimane sempre la prediletta: il 69,6% dei giovani, infatti, avrebbe dichiarato di mangiarla quasi tutti i giorni.

Tuttavia ad oggi i giovani risulterebbero essere più informati sul cibo, questo perché tra il 70 e 80% saprebbe dire cosa contiene un determinato alimento, tra proteine, vitamine o carboidrati, contro invece il 20-30% che invece ha dato delle risposte errate. Un altro dato positivo arriva dal fatto che circa il 70% dei giovani intervistati ha sentito parlare di Ogm.