Con la guida di Luciana Baroni ed Ilaria Fasan (autrici di “VegPyramid Jr“, edizioni Sonda), proviamo un po’ a capire come funzionano i principi dell’alimentazione, per l’adulto e per il bambino (e, naturalmente, anche per il bambino vegetariano).

LA SPESA ENERGETICA DELL’ORGANISMO

Attraverso il cibo l’organismo ricava l’energia necessaria per il proprio funzionamento. Quest’energia è convenzionalmente espressa in forma di chilocalorie (kcal) contenute in 100 g di alimento. Tutti gli esseri viventi richiedono infatti energia per lo svolgimento di tutte le funzioni vitali e dell’attività fisica, ma in età pediatrica è necessaria una quota aggiuntiva di energia per sostenere l’accrescimento.

Quindi, in età adulta la spesa energetica deriva dalla somma di:

metabolismo basale  (Mb) + consumo energetico dipendente dall’attività fisica + effetto termico degli alimenti

In età pediatrica, invece, la spesa energetica deriva dalla somma di:

metabolismo basale (Mb) +  consumo energetico dipendente dall’attività fisica  +  effetto termico degli alimenti +  richieste energetiche dipendenti dall’accrescimento

COSA SONO LE CALORIE ESSENZIALI?

Solitamente, i cibi forniscono contestualmente le molecole utilizzate per fini energetici, strutturali e di regolazione. La quota di energia che è in grado, attraverso il cibo che la fornisce, di garantire l’apporto dei nutrienti richiesti dall’organismo, è inferiore al fabbisogno energetico totale e viene definita “calorie essenziali”.

Questa quota calorica è tanto minore quanto più la densità nutrizionale dei cibi è elevata. Ne consegue che, tanto più la dieta sarà ricca di cibi ad elevato contenuto di nutrienti, tanto minore sarà la quota energetica da introdurre e in forma di calorie essenziali.

LE CALORIE DISCREZIONALI

La quota di calorie che manca per il saldo delle richieste energetiche viene definita “calorie discrezionali” e si ottiene dalla differenza tra fabbisogno calorico totale ed energia necessaria per l’apporto dei nutrienti. Si tratta di calorie che possono entrare anche solamente come pura energia, e che possono quindi essere rappresentate da calorie vuote, a partire da cibi privi di nutrienti (per esempio, lo zucchero); è sempre raccomandabile – ribadiscono le due autrici – ricavare la maggior quota di calorie possibile da cibi ricchi di nutrienti, lasciando il cibo spazzatura (junk food) a scadere sugli scaffali dei supermercati.

IL FABBISOGNO ENERGETICO PER I BAMBINI VEGETARIANI

Come già abbiamo visto, l’introito energetico dei bambini vegetariani risulta in grado di soddisfare i livelli raccomandati dai nutrizionisti, mentre i bambini che seguono le cosiddette diete “restrittive” (per esempio, macrobiotici e rastafariani) sono stati considerati inadeguati.