L’alimentazione degli italiani è sempre più “green”, prediligendo cibi bio, non Ogm e alimenti senza glutine: questo quanto rivelato da Coldiretti in occasione di Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione che si tiene a Parma tra il 9 e il 12 maggio.

Secondo quanto rivelato dall’associazione italiana nel 2015 sarebbe aumentato del 50% l’acquisto di alimenti senza derivati del glutine, insieme a un +20% di quelli biologici – acquistati da circa un italiano su tre – insieme alla ricerca di alimenti non geneticamente modificati e a km 0.

Questo nuovo boom, secondo Coldiretti, sarebbe da ricondurre alla continua e crescente attenzione per una vita salutare, oltre che per ragioni legate a intolleranze alimentari.

Tuttavia cibi bio, km 0, non Ogm e senza glutine spesso vengono venduti a prezzi non proprio accessibili ma, come svelato dall’ultimo rapporto Coop, il 70% degli italiani sarebbe disposto a pagare di più per degli alimenti naturali, il 65% per quelli certificati non Ogm e ancora il 62% per prodotti certificati bio e il 60% per cibi senza coloranti.

Sarebbero circa 15milioni, inoltre, gli italiani che decidono di acquistare dei prodotti a km 0, mentre due italiani su tre cercano regolarmente dei prodotti tipici del proprio territorio. Seguendo la tendenza più “green” e salutista, nella spesa è stato registrato un incremento per quanto riguarda alcuni degli alimenti tipici della dieta mediterranea, con un +5% per il pesce e un +19% per l’olio d’oliva: a seguire vi sono frutta (+5%) e ortaggi freschi (+3%).

La svolta, tuttavia, non sarebbe solo italiana ma anche internazionale: secondo quanto rivelato da Coldiretti, infatti, questa svolta riguarda anche i consumatori di alimenti italiani anche all’estero, dove un alimento italiano esportato su cinque risulta essere con Denominazione di origine controllata (DOC).