Ormai tutti sappiamo che dovremmo porre più attenzione a quello che mangiamo, soprattutto per combattere l’enorme problema che l’obesità ormai rappresenta nelle società più sviluppate. Ancora troppo poche sono invece le persone che vedono il controllo dell’ alimentazione non come arma contro i chili di troppo, ma come chiave per mantenere il nostro corpo in salute. Eppure il cibo continua a costituire la medicina più potente che di cui disponiamo; gli studi che rivelano quanti e quali cibi sono in grado di combattere questa o quella malattia, al pari della medicina moderna, sono ormai davvero all’ordine del giorno, eppure continuiamo ad ignorare le potenzialità di un così valido alleato, la natura.

Certo non è facile stabilire se, su 1000 persone, quelle che hanno mangiato, ad esempio, cavolo crudo tre volte la settimana abbiano tratto da questo beneficio nel controllo della linea per una qualche proprietà brucia grassi dell’alimento, oppure coloro che hanno mangiato cavolo crudo abbiano avuto più possibilità di rimanere in linea perché amanti della dieta sana e del fitness, tuttavia il messaggio di fondo veicolato da tutti gli studi pubblicati negli ultimi anni è sempre uno: la raccomandazione di incrementare il consumo di cibi genuini, a scapito di quelli elaborati, ad alto contenuto di zuccheri, grassi cattivi e prodotti chimici.

E’ dunque chiaro che i sintomi di numerose malattie con cui combattiamo quotidianamente siano da ricollegarsi a scelte alimentari sbagliate. Ecco allora che per ricominciare con il piede giusto potremmo iniziare passando dal fruttivendolo sotto casa, invece che  dalla farmacia. Qui di seguito potrete trovare alcuni suggerimenti per la lista della spesa:

Avocado contro il colesterolo alto

Secondo un studio pubblicato sul Journal of American Heart Association, a differenza di ciò che generalmente si crede, consumando un avocado al giorno, come parte integrante di una dieta a moderato apporto di grassi, è possibile intervenire positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue. L’avocado è infatti generalmente considerato un alimento ricco di grassi, eppure la maggior parte di questi sono mono-insaturi. Si tratta dunque di quel grasso ‘buono’, in grado di contribuire ad abbassare il colesterolo, scongiurando di conseguenza il rischio di ictus e migliorando la salute del cuore in generale.

Pesce azzurro per ridurre il rischio di artrite

Secondo uno studio sostenuto dall’Annals of Rheumatoid Diseases, mangiando regolarmente pesce azzurro, almeno una porzione a settimana, si può avere fino al 52% di probabilità in meno di sviluppare artrite rispetto a coloro ne consumano meno.

Succo di barbabietole contro la pressione alta

Una ricerca finanziata dalla British Heart Foundation ha dimostrato come, bevendo anche solo un bicchiere si succo di barbabietole al giorno, sia possibile ridurre la pressione sanguigna. Gli elevati livelli di nitrati contenuti  in esso aiutato infatti a rilassarsi, dilatando i vasi sanguigni e, di conseguenza, abbassando la pressione sanguigna in soggetti che soffrono di ipertensione. Il consumo di barbabietole è inoltre consigliato per l’elevato apporto di minerali, come folato, manganese, zinco e vitamina B-6.

Mandorle contro la pressione alta pressione e le malattie cardiache

Le noci sono un’importante fonte di proteine ​​e grassi “buoni”, ma spesso tendiamo ad evitarle a causa del loro alto contenuto calorico. Ecco allora che sono le mandorle a venirci in soccorso: oltre ad avere uno dei contenuti calorici più bassi tra i semi a lei simili, ne bastano 50 g al giorno per contribuire ad abbassare la pressione, migliorare il flusso sanguigno e ridurre il rischio di malattie cardiache.

Cioccolato caldo per aiutare la memoria e migliorare la salute cardiovascolare

Gli scienziati della Harvard Medical School hanno testato la memoria di 60 persone anziane, somministrando in due diversi gruppi 2 tazze di cioccolata calda al giorno, il primo gruppo doveva consumare cacao con livelli standard di flavanoli, l’altra metà aveva una versione a basso contenuto. Il test ha dimostrato come un maggior apporto di  flavanoli abbia portato un miglioramento delle funzioni celebrali, con particolare effetto sulla  memoria. A ciò si aggiungono gli studi che hanno recentemente dimostrato come i flavanoli presenti nel cacao siano in grado di contribuire a ridurre i livelli di insulina e  colesterolo ‘cattivo’ nel sangue, abbassando il rischio di malattie cardiache e ictus.

Zuppa d’avena per ridurre il rischio di diabete

Ricca fonte di fibre, i fiocchi d’avena aiutano a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, aiutando a prevenire il classico attacco di fame di metà  mattina, che immancabilmente ci dirige verso scatola di biscotti. Oltre a prevenire i cali di zuccheri, responsabili dei dannosi spuntini fuori pasto, i fiocchi d’avena anche un’importante fonte di magnesio, minerale che aiuta a regolare i livelli di insulina e glucosio nel sangue. Secondo recenti studi, dunque, se combinati con latte a basso contenuto di grassi, consumare fiocchi d’avena potrebbe contribuire ad abbassare significativamente il rischio di diabete.