Sabato 15 marzo si è tenuto, presso il Salone del Minor Consiglio, il convegno con temaAlimentazione e Sport” promosso da Villa Montallegro e Stelle nello Sport. Non si tratta di una lezione ex cathedra, ma di un dibattito molto acceso, scatenato dai botta e risposta scaturiti a loro volta dalle domande del pubblico.

Ecco alcune le persone del settore che sono intervenute: Niccolò Canepa (motociclista Ducati), Martina Bestagno (cestista NBA Zena), Francesca Berti Riboli (AD Villa Montallegro), Diego Negri (velista Fiamme Gialle), Luca Gatteschi (nutrizionista FIGC) e Antonio Spataro (Direttore Istituto Medicina dello Sport del Coni). Durante il convegno sono stati trattati diversi topic, con testimonianze dei vari relatori, di cui proporremo delle pillole, per arrivati dritti al punto:

MODE ALIMENTARI. “Mangiar male fa sicuramente perdere. Questo è l’unico dato inconfutabile. L’alimentazione, a seconda dei periodi della storia sportiva, vive le sue mode. Nel 1972, a Monaco di Baviera, conosciamo l’Olimpiade della proteina grazie alle bistecche mangiate dagli americani. E’ la dieta del marine, a cui gli europei rispondono con grandi quantità di zuccheri, sulle distanze lunghe. L’Italia? Propone il suo alimento più gustoso: la pasta. Olimpiade dopo Olimpiade, in ogni Villaggio Olimpico, c’è la fila di atleti, di ogni nazionalità, con il proprio piatto per assaggiarla… Oggi questo modello viene però messo in crisi”.

COLAZIONE“Non si può intervenire su atleta cambiandone radicalmente abitudini, non esiste uno schema alimentare che va bene per tutti. Colazione? Ci vuole adeguata componente proteica e di carboidrati”.

CARNE ROSSA. “100 gr di carne contengono 20 gr di proteine. La carne rossa è l’anti anemico per eccellenza, con quota esigue di grassi. Carne di vitello con pochi grassi e poco ferro. Carne di manzo: alimento più completo, con più vitamine e ferro”. “Noi preferiamo la carne bianca, ma è indiscutibile il valore della rossa”.

BIRRA“Non è da demonizzare, per carità, ma è chiaro che in prossimità di un evento sportivo vanno evitate tutte le bevande alcoliche, anche se a basso contenuto”.

PARTITA DI CALCIO IN NOTTURNA. ”Per la partita delle 20:45, la cena è fissata alle 17:45. Pasta o riso, poi carne bianca e crostata. C’è chi sostituisce il primo con due toast. La quantità dei cibi viene gestita dai calciatori, lasciamo loro libertà. Curiosità? Noi abbiamo un calciatore, con alto numero di presenze, che fa colazione al mattino ed a pranzo mangia poco o niente. Va incontro alla partita senza problemi”.

MONDIALI DI CALCIO. “Giocheremo il primo match alle 18 e gli altri due alle 13. Al nord, con un clima di 32-35 gradi. Non sarà facile, tenendo presente che ci saranno anche cinque ore d’aereo tra la sede del raduno ed il primo stadio. Sarà fondamentale il recupero dei liquidi ed il pasto immediatamente successivo alla partita, da consumare negli spogliatoi o nel vicino albergo”. “Alcune società di calcio sono attrezzate con minicucine all’interno dei pullman…”.

BASKET. ”Frullato di proteine, con frutta e latte, alla mattina. Pasta integrale verso le 12:30, con pisolino dopo pranzo. Quando mi risveglio, faccio merenda con una barretta proteica: durante la  partita, consumo una bevanda isotonica per il graduale rilascio degli zuccheri”. “Il pisolino è importante, anzi necessario soprattutto dopo un allenamento per il recupero muscolare”.

MOTOCICLISMO. “Per me è molto importante recuperare idratazione ricorrendo ad acqua e sali minerali. Durante una manche del Mondiale Superbike, perdo dai cinque ai sei litri d’acqua perché corriamo in posti con temperature altissime e, tra l’altro, manubri e pedano raggiungono superano i 100 gradi. Tenete presente che nelle domeniche di gare le prove sono due: una alle 10:30 e l’altra alle 12:30. In mezzo, anche i colloqui con tecnici ed ingegneri, e così recupero energie soltanto con un piatto di riso condito con l’olio”. “La maggior parte del nostro corpo è costituita da acqua, la perdita d’acqua si ricollega alla perdita di performance. Si rischiano poi aritmie, è importante idratarsi in maniera corretta”.

VELA. “Nel mio caso, parliamo di competizioni che si svolgono nell’arco di diverse giornate consecutive. Il mio impegno, in acqua, va dalle 10 alle 18. Ho bisogno di tante calorie, in genere le acquisisco consumando una barretta di musly. I liquidi sono molto importanti per la lucidità: ci vuole, infatti, una corretta visione dell’intero campo di regata. Tra l’altro, nel mio caso, anche il peso è costantemente monitorato: siamo pesati prima e dopo ciascuna regata”.

INTEGRATORI. “L’integratore  è utile per sopperire a carenze energetiche ed è fondamentale negli sport di fatica. Nelle maratone o nel nuoto di fondo, l’alimentazione va pianificata anche nei giorni precedenti la gara perché ci vuol poco a perdere delle competizioni per errori nel cibo. Nel pomeriggio può andar bene il paninetto con il prosciutto e poi più avanti la barretta ma va sottolineato che anch’essa presenta tempi precisi di digestione”. Spataro: “Esistono integratori di pronto uso in commercio da prendere 30-45 min prima dell’attività sportiva”. Donati. “Negli sport di resistenza è opportuno fare colazione leggera per poi meglio distribuire le energie lungo il percorso. Ruggiero Pertile e Martina Grimaldi sono professionisti dell’integrazione. Ognuno trova soluzione migliore, adeguata alle proprie caratteristiche”. Spataro: “In trent’anni di carriera ho visto di tutto, anche cose incommentabili. Si agli integratori,  sappiate però che ne esistono tanti illegali. L’integratore deve passare il filtro del Ministero. Su Internet vi offrono i prodotti più disparati: almeno il 30% di loro è contaminato da qui, attenti, perché si incappa nel doping”.

CASI SPECIALI. “Ho avuto tre atleti alle prese con il ramadan durante le Paralimpiadi di Londra. Tutti e tre per il basket in carrozzina. Si allenavano regolarmente mattina e pomeriggio, ma non mangiavano. Abbiamo studiato un’efficace integrazione ed è andata bene”.

POTASSIO. “Il potassio è un nutriente diffuso in molti alimenti. Ci sono poi integratori a base di potassio-magnesio-sodio. Attenzione alle banane, mangiate durante una prestazione sportive: anche qui, ci vuole il tempo per digerirle”