Uno studio dell’Università cattolica di Roma lancia l’allarme sull’alimentazione degli anziani: uno su tre, infatti, non si alimenterebbe in modo sano e mangerebbe cibo scaduto. Due condizioni, queste, che comporterebbero, di conseguenza, potenziali gravi effetti sulla salute, sia a livello mentale che fisico.

Alimentazione anziani: i dati

Secondo i dati che sono stati resi noti in seguito allo studio condotto, non solo la maggior parte degli anziani si alimenterebbe male e si nutrirebbe di cibo scaduto (a farlo sarebbero almeno un anziano su tre), ma soltanto il 15,4 per cento di essi si rivolgerebbe al medico di base per ottenere consigli sulla nutrizione. Quando si tratta di informarsi, infatti, il medico di famiglia verrebbe scansato dalla televisione, il mezzo preferito e principale da cui attingere informazioni utili. Non ricevere corrette informazioni e non essere consapevoli, comporta però gravi rischi: dalla fragilità fisica fino a quella cognitiva.

Alimentazione anziani: i rischi del cibo scaduto

Per quanto riguarda le conseguenze dell’ingerimento di cibo scaduto all’interno dell’organismo, gli esperti fanno una distinzione. Vi sono infatti alimenti che dovrebbero essere consumati entro una certa data (e sulla cui confezione è apportata la dicitura da consumarsi preferibilmente entro), che possono essere mangiati anche a distanza di qualche giorno dalla scadenza pur sapendo che l’alimento potrebbe non garantire tutte le proprietà iniziali, e alimenti che vanno consumati tassativamente entro la data indicata (da consumarsi entro). Sono proprio quest’ultimi, potenzialmente, a rappresentare il pericolo maggiore poiché mangiarli dopo la scadenza potrebbe comportare anche rischi molto seri sulla salute.

Alimentazione anziani: le probabili conseguenze del cibo scaduto

Qualora si ingerisca del cibo scaduto, potrebbero verificarsi una serie di conseguenze sul proprio organismo. Uno dei primi sintomi che devono mettere in allarme è il mal di pancia ma possono anche verificarsi malessere diffuso, dissenteria, vomito, nausea e febbre. Alcuni sintomi possono essere dovuti alla presenza di batteri, virus oppure funghi che erano presenti all’interno dei cibi e che sono stati ingeriti.