Bere alcol in gravidanza può comportare gravi rischi di salute per il nascituro, una molteplicità di danni tutti racchiusi in quella che è stata definita sindrome feto-alcolica (in inglese FASD, Fetal alcohol spectrum disorders).

Sul sito http://www.epicentro.iss.it/ apprendiamo che tra i disturbi più frequenti che potrebbero essere accusati dal futuro nascituro vi sono: dismorfologie facciali e i problemi cerebrali, che si devono all’esposizione all’alcol durante il primo trimestre di gravidanza; deficit di crescita, legato all’esposizione durante la seconda metà della gestazione; alterato sviluppo del cranio, dovuto all’effetto dell’alcol nella quarta settimana di gravidanzadifetti congeniti più gravi che di norma subentrano nei primi tre mesi di gravidanza, periodo in cui si sviluppano gli organi del bambino e durante il quale spesso le donne sono ancora inconsapevoli del proprio stato.

Proprio per sensibilizzare in merito alla questione, un ente no profit indipendente, NOFASD, ha lanciato una campagna informativa, “Too young to drink” (troppo giovane per bere), lanciando un video su YouTube (che potete vedere qui in basso) e anche alcuni manifesti di grande impatto emotivo. Sia nel video sia sui cartelloni preparati per l’occasione è infatti possibile vedere l’immagine di un feto chiuso in una bottiglia di alcol.

Sui manifesti, tradotti nelle principali lingue, campeggia il messaggio “Troppo giovani per bere” e poi sono elencati alcuni dei danni provocati ai neonati dall’assunzione di alcol durante la gestazione. Qui potete vedere la versione in italiano della campagna informativa.

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