L’alcol in gravidanza fa sempre male al bambino, anche se quella consumata è una quantità davvero minima. Lo ha stabilito uno studio condotto da una equipe italo-spagnola, diretta dalla dottoressa Simona Pichini, dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, rendendo così pubblico quanto ricavato dalla ricerca stessa.

Se è vero che un eccesso di alcol è sempre dannoso e pericoloso per la salute, è ancor più vero che l’alcol in gravidanza dovrebbe essere bandito del tutto, sempre e comunque perché esso potrebbe scatenare una sindrome feto-alcolica ma non solo.

E lo studio condotto dai ricercatori italo-spagnoli sembra non lasciare davvero spazio ad alcun dubbio: la sperimentazione compiuta sulle 168 coppie di mamme e neonati che si sono prestati avrebbe infatti dimostrato che anche il consumo di quantità davvero irrisorie di alcol, assunte durante la gestazione, possono comportare delle conseguenze. Basta pensare che queste dosi modeste di alcol consumate durante la gravidanza sono poi rilevabili sia nel capello materno sia nelle prime feci del neonato.

Ciò significa che le irrisorie quantità di alcol possono comunque arrivare fino al bambino, con tutte le conseguenze negative che questo potrebbe poi comportare. Proprio per questo motivo, la certezza resta questa: che l’alcol in gravidanza andrebbe completamente bandito del tutto dalla futura mamma (e lo stesso dovrebbero fare anche i futuri papà).