La lotta all’AIDS, negli ultimi anni, si è concentrata soprattutto nella ricerca di un vaccino in grado di contrastare la malattia. In Italia la seconda fase della sperimentazione del Tat ha fatto registrare risultati davvero ottimo ma anche in altri Paesi del mondo la battaglia serrata contro il virus dell’HIV è più agguerrita che mai.

Negli Stati Uniti, ad esempio, è stato appena dato il via al test sul vaccino creato da Robert Gallo, che insieme a Luc Montaigner nel 1983 scoprì proprio l’esistenza del virus dell’HIV da cui poi può generarsi l’AIDS. Si tratterà di una fase sperimentale che sarà condotta su sessanta volontari e che durerà un anno.

Il vaccino ideato da Robert Gallo andrebbe a colpire una proteina che il virus dell’HIV esporrebbe soltanto una volta che ha deciso di attaccare una cellula ancora sana. Il problema principale del virus dell’HIV, infatti, è quello di essere in grado di nascondersi al sistema immunitario: proprio questa sua caratteristica renderebbe difficoltosa poi la realizzazione di un vaccino che possa essere efficace.

Il vaccino ideato da Gallo, invece, proprio grazie al suo meccanismo di funzionamento dovrebbe andare ad innescare la reazione del sistema immunitario, in modo tale da prevenire l’infezione del virus dell’HIV e quindi l’eventualità che possa generarsi l’AIDS. Il vaccino di Robert Gallo giunge alla fase di test dopo ben quindici anni di studi e grazie al finanziamento di ventitré milioni di dollari messi a disposizione dalla fondazione Gates e dall’esercito degli Stati Uniti.