Secondo il segretario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, presto il mondo potrebbe avere una generazione senza Aids. Intervenuto alla conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo, tenutasi ad Addis Abeba (in Etiopia), il segretario dell’Onu ha presentato il rapporto stilato da Unaids, l’agenzia che le Nazioni Unite hanno istituito appositamente per combattere contro l’Aids.

Secondo questo rapporto, tutti gli obiettivi che l’Onu si era prefissa per combattere l’Aids sono stati raggiunti e superati. Proprio per questo motivo, sempre secondo il rapporto di Unaids, i casi di infezione da virus Hiv sono nettamente calati, almeno di un terzo, scendendo a due milioni (le nuove infezioni fra i bambini sono diminuite del 58 per cento). Nonostante questo risultato assai positivo, però, la lotta all’Aids prosegue ancora e il segretario dell’Onu rivela che occorrono altri trentadue miliardi di dollari (circa ventinove miliardi di euro) per debellare in modo definitivo il virus entro il 2030.

Fra gli altri dati segnalati all’interno del report, Ban Ki Moon rivela che i decessi a causa dell’Aids sono calati del 41 per cento, rispetto al picco del 2004. In definitiva, l’Organizzazione delle Nazioni Unite può però dirsi soddisfatta: gli otto obbiettivi fissati nel 200o (e il cui scopo si sarebbe dovuto raggiungere proprio nel 2015) sono stati tutti portati a casa.