L’Australia ha annunciato ufficialmente di aver debellato l’Aids. Il Paese sarebbe infatti riuscito ad arrestare l’epidemia, che attualmente non rappresenta più un problema di salute pubblica. Il numero di australiani a cui ogni anno viene diagnosticata l’Aids si è quindi drasticamente ridotto e gli ultimi rapporti resi pubblici avrebbero evidenziato un calo netto dei contagi e dei decessi (nel 2004 il calo si era attestato attorno al 42 per cento e si ipotizza che entro il 2030 la malattia del suo tutto sconfitta).

E così, mentre in Italia aumenterebbe il numero di coloro che hanno contratto il virus dell’Hiv ma che non ne sono al corrente per scarsa prevenzione e controlli, l’Australia annuncia fiera di aver debellato l’Aids grazie all’uso massiccio di farmaci antiretrovirali prima e di ottimi trattamenti farmacologici poi. A tutto questo va poi aggiunto l’impegno delle comunità gay, che grazie al loro attivismo hanno contribuito ad arginare il drammatico fenomeno dell’Aids. Oggi, quindi, si può dire che da malattia che segnava una condanna a morte per chi se ne ammalava, l’Hiv è diventata una patologia che si può tenere a bada e cronicizzare.

Adesso la sfida principale sembra essere quella di debellare del tutto le infezioni da Hiv, che restano comunque numerose per via della scarsa attenzione alla prevenzione e alle comuni norme per evitare di essere infettati. La prevenzione e poi la diagnosi tempestiva sono i modo migliori per tenere a bada il virus e i suoi effetti.

L’Italia sembra essere ancora lontana dai risultati ottenuti dall’Australia, anche perché almeno il 30 per cento di coloro che hanno contratto il virus dell’Hiv non sanno di averlo e rischiano di ammalarsi di Aids e di infettare altre persone.