Buone notizie dal fronte della ricerca per sconfiggere l’Aids: alcuni studiosi della Rockfeller University avrebbero scoperto una nuova generazione di anticorpi in grado di ridurre in modo piuttosto drastico la presenza del virus dell’Hiv all’interno del sangue delle persone sieropositive. Un nuovo metodo, si spera, in grado di combattere o addirittura prevenire l’Aids.

Pubblicato sulla rivista scientifica Nature, lo studio mette in rilievo come questi anticorpi altamente neutralizzanti siano prodotti da alcuni di coloro che hanno l’Hiv (si parla di una percentuale che va dal dieci al trenta per cento dei soggetti coinvolti) ma che la produzione avvenga soltanto dopo diversi anni dallo sviluppo dell’infezione. Nel momento in cui si produrrebbero questi anticorpi, il virus sarebbe talmente esteso da essere in grado di resistere ad essi.

E’ per questo che i ricercatori hanno pensato bene di isolare e clonare gli anticorpi 3Bnc117, in modo da poterli sfruttare contro infezioni da Hiv molto più recenti: questi, a quanto pare, sarebbero in grado di contrastare un’ampia gamma di ceppi di Hiv (si parla dell’ottanta per cento dei ceppi di Hiv, 195 su 237). Gli anticorpi contro l’Hiv iniettati con dose molto alta avrebbero stabilizzato la carica virale iniziale, anche nel periodo finale dello studio, senza che si verificasse alcuna resistenza.