Sono moltissimi gli animali utili all’orto sinergico. Vediamone altri…

GLI ANFIBI

Anche alcune specie di anfibi come Rospo comune e Rospo smeraldino sono formi dabili di voratori di lumache ed al tri i nvertebrati che catturano di notte. Purtroppo queste specie come la maggior parte degli altri anfibi sono in forte rarefazione.

I RETTILI

Lo Stesso avviene anche per alcune speci e di retti li come Ramarro, Lucertola campestre e Lucertolamuraiola che si alimentano di insetti durante le ore diurne e per il Biacco, serpente che caccia topi, arvicole e ratti.Tra gli invertebrati numerose specie di ragni e di insetti predatori sono divenuti molto rari a causa della sempli ficazione ecologica degli ambienti agricoli e dell’uso di pesticidi.

COME FAVORIRE LA PRESENZA DI ANIMALI NELL’ORTO SINERGICO

Ecco cosa si può fare per favorire la presenza delle suddette specie nell’orto sinergico e nelle sue vicinanze:

  • Conservazione di alberi e arbusti vicini all’orto e realizzazione di nuove siepi e filari alberati, utilizzando specie autoctone, per creare ambienti di rifugio, sosta e alimentazione per numerose specie animali tra cui insetti predatori come Coccinella e Crisope, ragni, uccelli insetti vori e ricci; per molte di queste specie è importante che vi sia erba alta e folta alla base delle siepi.
  • Installazione di nidi artificiali per uccelli e di rifugi (bat-box) per chirotteri. La formazione di piante ricche di cavità richiede tempo (decenni) ed interventi mirati di gestione finalizzata alla salvaguardia delle pi ante più mature. A questo proposito è ben e ribadire che la conservazione dei “vecchi alberi” dovrebbe comportare, ove possibile, la salvaguardia delle sue principali caratteristiche conseguenti all età quali rami secchi e spezzati e cavità sia nei grandi rami che nel tronco. Una valida e sperimentata soluzione alla generalizzata mancanza di cavità per gli uccelli è rappresentata dall’installazione di apposite cavità artificiali , o nidi artificiali, che possono essere definite come oggetti di forma e materiali vari che simulano delle cavità naturali e che quindi possono essere utilizzati dagli uccelli per deporre le proprie uova e proteggere la prole fino all’involo e per trascorrervi la notte, specialmente in inverno. Lo stesso vale per i Chirotteri per i quali è possibile acquistare o fabbricare vari tipi di rifugi (bat-box).
  • Realizzazione di cumuli di pietre, rami e fogli e in aree riparate e poco frequentate per fornire ambienti di rifugio e svernamento per ricci, rospi, rettili come Lucertola muraiola, Lucertola campestre, Ramarro e Biacco.
  • Gestione di piccoli cumuli di sabbia nel terreno o all’interno di vasi, esposti al sole e liberi dalla vegetazione, per l’incubazione delle uova di ramarri e lucertole.
  • Creazione di piccole pozze con vegetazione acquatica autoctona e prive di pesci, per la riproduzione di anfibi e di insetti predatori come le libellule.

Si ricorda infine che eventuali recinzioni dell’orto debbono avere maglie quanto più possibile larghe (10×20 cm – 20×20 cm) e, soprattutto, essere tenute ad una altezza di almeno 15 cm da terra per permettere il passaggio di animali a locomozione terrestre quali il Riccio.