L’ agricoltura sinergica si basa sulle i ntuizioni e sperimentazioni dell’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka e sul successivo lavoro di uno dei pionieri della permacultura, l’australiano Bill Mollison. Entrambi, grazie ad un approccio olistico, hanno compreso per tempo i danni causati dall’agricoltura tradizionale ed hanno quindi sviluppato tecniche e ripreso tradizioni coerenti con il principio “vivere senza distruggere” ovvero hanno cercato di conciliare i bisogni umani con quelli della natura attraverso la costruzione di un equilibro fra l’ambiente naturale e quello antropizzato.

Partendo dall’osservazione di ciò che avviene spontaneamente in natura, Masanobu Fukuoka ha estrapolato quattro principi da applicare nella cura della terra e che pongono l’agricoltura in armonia con la natura senza utilizzare tecnologie né combustibili fossili e senza produrre inquinamento:

1. nessuna lavorazione del suolo poiché la terra si lavora da sola attraverso la penetrazione delle radici, l’attività di microrganismi, lombrichi, insetti e piccoli animali;

2. nessun concime chimico né composto preparato poiché il suolo lasciato a se stesso conserva ed aumenta la propria fertilità;

3. nessun diserbo poiché le erbe indesiderate non vanno eliminate ma controllate;

4. nessuna dipendenza da prodotti chimici poiché la natura, se lasciata fare, è in equilibrio perfetto.

COS’E’ L’OLISMO?

L’Olismo (dal greco “holon”, cioè tutto) è basato sull’idea che le proprietà di un sistema non possano essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Viene quindi definito olistico tutto ciò in cui la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore/ differente della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente. Un tipico esempio di struttura olistica è l’organismo biologico, perché un essere vivente dato, in quanto tale, va considerato sempre come un’unità-totalità non esprimibile con l’insieme delle parti che lo costituiscono.