Innanzitutto occorre ricordare di non sradicare le piante al momento della raccolta (salvo carote, cipolle…), neanche quelle spontanee (tranne ovviamente quelle che si riproducono dalle proprie radici come la gramigna) ma di lasciare invece che le radici si decompongano naturalmente nel suolo è alla base dell’agricoltura sinergica.

Se vengono applicate le indicazioni riportate nei capitoli precedenti e se il terreno è equilibrato, le specie coltivate nell’orto sinergico non risentono di ri levanti problemi di parassi ti o malatti e. Tuttavi a è possi bi le ai utare le piante, soprattutto nei primi anni, con mezzi biologici. In letteratura sono riportati numerosi rimedi per la difesa delle piante con mezzi biologici. Di segui to sono descri tti si nteti camente quelli pi ù usati negli orti si nergi ci degli Autori di questo piccolo manuale.

CATTURA DI LUMACHE

La pacciamatura favorisce la presenza delle lumache che, là dove non sono controllate dai loro predatori naturali come il riccio e il rospo, possono diventare molto numerose. In questi casi è possibile contenerne il numero catturandole. Per catturarle è sufficiente collocare a terra delle assi di legno o altri manufatti che offrono alle lumache luoghi bui e umidi in cui rifugiarsi durante il giorno.

ALLONTANAMENTO DI ARVICOLE, TOPOLINI E TALPE

Nei bancali possono insediarsi arvicole e talpe che con i loro estesi sistemi di tane causano danni alle piante coltivate. Per allontanarle là dove sono scarsi o assenti gatti, musteli di e rapaci notturni , si possono mettere delle piccole bottiglie con il fondo infilato nelle entrate delle tane e nelle gallerie e con l’apertura rivolta verso l’alto. Il vento che entra nella bottiglia produce un rumore molesto che si propaga nelle tane. Buoni risultati si ottengono anche inserendo nelle tane ciuffi di peli di cane.

MACERATO D’ORTICA

Serve per rafforzare la resistenza delle piante e tenere lontani gli insetti.
Si prepara mettendo a macerare in 10 litri d’acqua un chilo di ortica fresca che può esser e sostituito da 200 grammi di ortica secca. Il macerato fermentato deve essere diluito in un rapporto 1:10. Si può versare sul terreno, sopra le radici oppure, molto diluito, sulle foglie. Dopo circa quattro giorni si può usare il macerato non ancora maturo, che sta ancora fermentando, diluito in un rapporto di 1:50 per spruzzarlo sui germogli e sulle foglie per combattere afidi e ragni gialli.