L’ aglio è una pianta a radice bulbosa, originaria dell’ Asia centrale e ricca di proprietà benefiche. La varietà più diffusa nell’ Europa meridionale è l’ Allium sativum, largamente utilizzata in cucina per insaporire le pietanze. Si tratta inoltre di una pianta che ben si presta alla coltivazione domestica, sia all’ interno di un piccolo orto casalingo, che in vaso, sul balcone. L’ aglio non necessita infatti di grandi spazi e non richiede di cure particolarmente complesse. La sua coltivazione può addirittura essere avviata per mezzo dell’ aglio acquistato al supermercato (purché bio), semplicemente separando gli spicchi del suo bulbo ed interrandoli in un vaso. Importante è tuttavia selezionare i bulbilli più grandi, poiché la germinazione avviene grazie alla riserva di nutrienti contenuti in essi contenuti. Predisponete quindi un vaso capiente ed interrateli a 3 cm di profondità, posizionandoli con la punta verso l’ alto.

Il periodo migliore per piantare l’ aglio va da ottobre a marzo, così da arrivare a disporre di aglio fresco in primavera: predisponete sul fondo del vaso uno strato di ghiaia alto un paio di centimetri, quindi aggiungete terriccio fino a raggiungere l’ orlo del contenitore. Importante è scegliere un terriccio compatto ma non troppo solido, in grado di drenare efficacemente l’ acqua in eccesso. Seppur resistente, l’ aglio teme infatti i ristagni idrici, che oltre ad impedirne il completo sviluppo, favoriscono la formazione di muffe e marcescenze.

Distanziate i bulbi di circa 10 cm l’ uno dall’ altro e posizionate il vaso in una zona del balcone mediamente soleggiata. Procedete irrigando 2 volte a settimana fino all’ estate, aumentando leggermente la quantità d’ acqua quando i bulbi iniziano a diventare grandicelli. Quando l’ aglio germoglia avremo due possibilità: potremo lasciar sbocciare i sui graziosi fiori e tenere la pianta per uso ornamentale, oppure tagliarli non appena si presentano i boccioli, in modo tale che non assorbano nutrienti importanti e continuare così la coltivazione dell’ aglio per il suo futuro utilizzo in cucina.

Smettete di annaffiare la pianta quando le foglie cominceranno a seccarsi. Una volta che queste saranno completamente secche, l’ aglio è allora pronto per essere colto. Estraetelo dalla terra e lasciatelo essiccare all’ aperto per una decina di giorni, fin quando anche l’ involucro esterno dei bulbi non sarà diventato di una consistenza simile alla carta. Ripulite infine i bulbi da eventuali residui di terriccio, radici e fogliame.