“In questa fase storica e durante l’adolescenza il sesso è uno strumento di affermazione di sé. L’idea di giovani con scarso senso del pudore, attratti dal magnetismo del piacere sessuale, è fondamentalmente adultocentrica”. Ne è convinto Mauro Grimoldi, presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia e consulente del Tribunale dei minori di Brescia. L’esperto di psicologia infantile commenta la notizia della pubblicazione di foto hard su Internet da parte di alcuni minorenni di una città lombarda, e precisa che “per i ragazzi la curiosità sessuale e l’emergenza delle pulsioni creano un interesse. Ma questo interesse è oscurato dalla serrata competizione su chi vince la gara a tempo sull’esordio sessuale. E’ un segnale della propria capacità e bellezza sociale, del non essere nella casta dei paria, degli ‘sfigati’. Poco o nulla a che vedere con la dimensione del piacere, quindi”.

IL POTERE SOCIALE DEL CORPO
Questo discorso, assicura, vale ancor di più per le ragazze, per le quali “in alcuni casi precisi diventa assolutamente sconvolgente e ipnotica la scoperta delle strordinarie potenzialità prerogative che possiede il proprio corpo e l’esibizione di questo come strumento di fascinazione e di potere, apparentemente assoluto sull’altro. Il che avviene proprio all’inizio dell’adolescenza, tra i 13 e i 15 anni, e con più vigorosa ed ampia diffusione proprio grazie a Internet”.

L’ESIBIZIONISMO SESSUALE
“Questi fenomeni quali l’esibizionisno sessuale, le iniziazioni in gruppo alla sessualità, i reati sessuali tra minorenni, la cui frequenza è in preoccupante aumento – conclude Grimoldi – sono estremamente legati tra loro in termini di cause ed effetti e coinvolgono il gruppo di adolescenti più giovani, all’epoca delle scuole medie inferiori e dei primi anni delle superiori”.