L’acufene, noto anche come ronzio alle orecchie, è un problema alquanto comune e decisamente fastidioso che in genere va a colpire fino ad una persone su dieci. Ma questo disturbo, tuttavia, non si limita al semplice ronzio persistente, bensì si espande a qualsiasi rumore che si verifica all’interno dell’orecchio, più  o meno forte.

L’intensità del ronzio o del fischio accusato in una o tutte e due le orecchie può infatti variare d’intensità, da bassa a forte e, specie in quest’ultimo caso, può risultare particolarmente fastidiosa nello svolgere tutte le mansioni giornaliere, anche le più semplici, andando a minare la concentrazione della persona.

Tra le cause di questo disturbo, secondo gli esperti, ci sarebbero dei danni delle cellule dell’orecchio, situate all’interno della coclea – una parte interna dell’organo -, ma può anche sorgere per via di un’alterazione del nervo uditivo oppure da otosclerosi o ancora malattie croniche. Queste ultime, in particolare, possono essere legate all’età – per cui la perdita, anche se parziale, dell’udito si manifesta soventemente negli anziani – oppure all’esposizione a dei forti rumori dovuta da un prolungato contatto con certi macchinari che lo producono o anche per via di un accumulo di cerume nel condotto uditivo.

In base ad alcune cause, il disturbo in genere viene diviso in due tipi, l’acufene soggettivo e quello oggettivo. Nel primo caso, che risulta essere anche il più comune, il problema viene causato da problemi all’orecchio oppure ai nervi dell’udito, per cui il fastidioso rumore viene avvertito solo da chi ne è affetto. L’acufene oggettivo, che si manifesta in casi più rari, al contrario del primo si può avvertire anche dalle persone esterne, come il medico quando si fa una visita e in questo caso può essere causato da condizioni muscolari o il danneggiamento di un osso proprio all’interno dell’orecchio.

Tuttavia, prima di ricorrere alle cure farmacologiche, specie se la condizione non è grave e non fastidiosa, per cercare di curare o quantomeno risolvere il disturbo si possono provare i classici rimedi naturali.

Acufeni: combatterli con i rimedi naturali

Uno dei primi rimedi naturali per contrastare il fastidioso problema arriva da un’alimentazione sana ed equilibrata. Da privilegiare in particolar modo frutta e verdura fresca e di stagione ma particolarmente cibi ricchi di melatonina, che aiuta a contrastare l’insonnia migliorando la qualità del sonno e quindi a contrastare il tipico ronzio che la scatena.

Viene consigliato anche il consumo di alimenti ricchi di zinco che si trovano in particolar modo nel pesce, cioccolato fondente e legumi. Da evitare invece il caffè e, in generale, tutte le bibite e le bevande che contengono caffeina: queste, oltre a tenere sveglia la persona, non farebbe altro che andare a peggiorare i fastidiosi sintomi.

Un ottimo rimedio naturale arriva anche dal Ginko Biloba: grazie alle sue proprietà, l’erba è in grado di risolvere una serie di condizioni di salute, tra cui anche gli acufeni ma anche problemi di memoria, confusione, ansia, cefalea e vertigini. Per iniziare ad avere i primi risultati in genere viene consigliato di assumerne dalle tre alle quattro dosi al giorno per sei settimane. Altrettanto efficace è anche la Cimicifuga, considerata tra le erbe più efficaci per alleviare il problema grazie alle sue proprietà rilassanti.

Per contrastare gli acufeni risulta altrettanto efficace anche l’aceto di mele. Grazie alle sue proprietà antimicotiche e anti-infiammatorie, questo può essere utilizzato come tonico diluendo due cucchiaini di aceto di mele in un bicchiere d’acqua. Una volta mescolato il tutto bere la soluzione per due o tre volte al giorno fino a quando il disturbo non risulterà alleviato o, ancora meglio, scomparso.

Acufeni: i consigli

Oltre ai rimedi naturali, per cercare di alleviare il problema, possono risultare efficaci anche dei piccoli accorgimenti nella vita quotidiana. Per questo motivo verrebbe consigliato di evitare situazioni di stress – che può andare a peggiorare il problema – o comunque di alleviarle con dello yoga e specialmente delle tecniche di rilassamento, di respirazione e di meditazione.

Se si svolge un lavoro in cui si è quotidianamente a contatto con dei rumori particolarmente forti bisognerebbe proteggere le proprie orecchie con delle apposite cuffie che isolano il suono e, di tanto in tanto, prendersi delle pause lontani dal baccano.

Prima di prendere qualsiasi iniziativa, in ogni caso, è sempre meglio consigliare un parere medico. Nel caso in cui i rimedi naturali non risultassero in qualche modo efficaci e si nota che la condizione tende a peggiorare allora un consulto con il proprio medico curante o con una figura specializzata potrà risultare necessario. Grazie a questo, dopo un’accurata diagnosi, verrò prescritto il trattamento più adatto per finalmente risolvere il fastidioso problema.