L’ acufene è un disturbo uditivo, che può colpire una od entrambe le orecchie, caratterizzato dalla percezione di un fastidioso ronzio, intermittente o continuo (anche in assenza di fonti esterne di rumore) e che può variare per durata ed intensità. Gli acufeni possono dipendere da numerose cause, tra cui infezioni dell’ orecchio, reazioni avverse a farmaci, pressione sanguigna alta, prolungata esposizione a rumori forti, danni neurologici, danni all’ udito legati all’età, ma anche traumi di natura psicologica o forte stress emotivo (in questo caso si parlerà di acufeni da stress). Se da qualche tempo si avverte dunque un fastidioso ronzio alle orecchie, la cosa migliore da fare è rivolgendosi ad un medico specialista per un controllo dell’ udito, così da indagare insieme le cause del problema.

In caso di acufeni da stress, per i quali non esiste ancora una terapia vera e propria, recenti studi hanno evidenziato come il disturbo possa essere correlato ad un incremento dei livelli di glutammato nell’ organismo (neurotrasmettitore eccitatorio del cervello), che determinerebbe a sua volta la percezione, o il peggioramento, del tinnito alle orecchie. Prediligere una dieta ad elevato contenuto di magnesio (sostanza in grado di inibire il glutammato) si dimostrerebbe pertanto un valido aiuto nel ridurre l’ acufene. A sostenerlo, in particolare, un’ equipe di ricercatori della Mayo Clinic in Arizona, i quali raccomandano un apporto giornaliero di 400 mg di magnesio, di cui sono ottima fonte le verdure a foglia verde (soprattutto gli spinaci), i prodotti lattiero-caseari, mandorle tostate, arachidi, latte di soia, legumi (tra cui lenticchie, fagioli neri e fagioli di soia), avocado e riso integrale. Oltre ad inibire il glutammato, il magnesio è inoltre utile a mantenere la normale funzione dei nervi nel corpo, tra cui quelli che dalle cellule ciliate dell’ orecchio trasmettono i segnali acustici al cervello, responsabili di quella sensazione di ronzii o fruscii alle orecchie.