Si chiama Diane 35, è utilizzata prevalentemente come rimedio all’acne, ma alcuni medici la prescrivono anche come anti-concezionale; in Francia è stata bandita perché sicura causa di 4 morti per trombosi ed embolia polmonare.

L’agenzia ha deciso di avviare sin da oggi una procedura di sospensione – ha dichiarato il direttore generale dell’ANSM, Dominique Maraninchi – nell’attesa del divieto totale, tra tre mesi dunque, le donne che prendono questa pillola non dovranno interrompere il trattamento, ma dovranno consultare il loro medico. Dopo di che le prescrizioni saranno vietate e tutte le confezioni di Diane 35 e dei suoi generici saranno ritirate dalle farmacie“.

In Francia sono circa 315 mila le donne che prendono questa pillola (dati del 2012), fabbricata dai laboratori tedeschi Bayer che si difendono sottolineando come il rischio di trombi sanguigni legati alla sua assunzione è “conosciuto e chiaramente indicato nel foglietto illustrativo” e che il trattamento non doveva essere prescritto in casi diversi dall’acne e sempre “nel rispetto di eventuali controindicazioni”.

In Italia questo farmaco è ancora in commercio ma, fortunatamente, poco utilizzato,  sostituito da prodotti con dosaggio molto più basso e assolutamente sconsigliato come metodo contraccettivo.

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