L’acido lattico è la sostanza che viene prodotta dal metabolismo anaerobico muscolare. La sua comparsa, dopo aver compiuto uno sforzo prolungato (solitamente associato ad attività fisica sportiva), è sintomo della fatica muscolare e il suo accumularsi rappresenta un grado di tossicità per le cellule. Tuttavia, l’acido lattico non viene prodotto soltanto quando il corpo compie uno sforzo: esso viene prodotto anche quando si è a riposo poiché rappresenta una norma attività dei globuli rossi.

L’acido lattico può essere convertito in glucosio grazie all’attività svolta dal fegato ma anche il cuore è in grado di trasformarlo per ottenere energia. Da tutto ciò si ricava che questo prodotto del metabolismo anaerobico non è del tutto negativo e il corpo può comunque riutilizzarlo in altro modo.

Acido lattico: perché viene prodotto in eccesso

L’acido lattico in eccesso viene prodotto quando il metabolismo aerobico non è più in grado di far fronte all’aumentata richiesta energetica del corpo che sta compiendo uno sforzo. È in tal caso che si attiva il processo chiamato ATP, che sopperisce sì alla carenza di ossigeno che viene a mancare ai muscoli ma produce anche una maggiore quantità di acido lattico, facendo avvertire la tipica stanchezza e il tipico affaticamento muscolare. L’acido lattico viene smaltito però piuttosto in fretta dall’organismo.

Acido lattico: rimedi naturali per contrastarlo

Esistono diversi rimedi naturali per contrastare la presenza dell’acido lattico. Fra i più efficaci vi sono senz’altro:

  • bagno caldo con rosmarino e sale –  si tratta di un metodo piuttosto funzionale perché il calore dell’acqua favorisce la circolazione sanguigna e lo smaltimento dell’acido lattico prodotto in eccesso dal metabolismo anaerobico;
  • curare l’alimentazione – fare attenzione a ciò che si mangia significa aiutare il fegato ad assorbire più velocemente e in modo migliore l’acido lattico, per trasformarlo poi in energia di riutilizzare. A tal proposito, gli alimenti da privilegiare sono i pomodori, il pesce, la frutta, la verdura, i cereali integrali e in generale tutti i cibi ricchi di vitaminca A, C ed E;
  • cibi da eliminare – per contro vi è una serie di alimenti che andrebbero tolti o limitati. Fra questi i cibi fritti, il caffè, la carne grigliata e tutti i grassi saturi. Si tratta infatti di alimenti che appesantiscono il fegato e che non gli permettono di funzionare al meglio e di riuscire così a trasformare correttamente l’acido lattico
  • idratazione – bisogna porre particolare attenzione a questo aspetto perché bere molta acqua aiuta a bilanciare i liquidi persi quando si suda molto ma soprattutto permette al sangue di portare correttamente ossigeno ai muscoli, evitando così la possibilità che ci si affatichi di più e che quindi si produca molto acido lattico in eccesso
  • assumere magnesio – il magnesio è  una sostanza fondamentale per il mantenimento del potenziale della membrana dei nervi e dei muscoli nonché per la trasmissione dell’impulso nervoso, due processi fisiologici che vengono compromessi dall’accumulo di acido lattico